Lunedì, 15 Luglio 2024

Grandine, tetto e soffitti sfondati: centro commerciale ridotto a colabrodo

Timore per la chiusura dei negozi

La torre di cemento si staglia nel cielo azzurro, mentre i raggi del sole filtrano dagli enormi squarci, fatti dalla grandine, nel tetto e nelle coperture del centro commerciale "Bober" di Carpenedolo. A quasi 48 ore dalla tempesta di grandine che ha colpito duramente l’intero paese della Bassa - tanto da rendere indispensabile la chiusura dell’asilo, del cimitero e della biblioteca - tutte le serrande restano abbassate. Il plesso commerciale, come il supermercato Italmark, sono off-limits, fino a nuovo ordine. 

"Supermercato temporaneamente chiuso, ci scusiamo per il disagio", recita il cartello appeso all’ingresso principale. Lo stupore fa capolino sul viso dei tanti cittadini che, nell’assolato pomeriggio di mercoledì 26 luglio, si muovono a passo spedito verso l’ingresso, muniti di carrello e buste della spesa. Qualcuno non crede ai suoi occhi e resta immobile davanti alle porte scorrevoli, nella speranza che si aprano, prima di rassegnarsi e fare dietro front mugugnando: "E adesso dove faccio la spesa?".

In realtà, basterebbe alzare lo sguardo per capire la ragione della chiusura: gli enormi buchi nella tettoia all’ingresso principale lasciano immaginare i danni notevoli fatti dalla grandine alla copertura del centro commerciale. Poco più il là resistono, ancora, le pozzanghere, mentre le tegole del tetto dell’ala sinistra sono praticamente andate distrutte. 

All’interno fervono i lavori: stracci, scope e spazzoloni in mano, si cerca di salvare il salvabile. Qualcuno carica la merce sui furgoni, altri commercianti parlano con gli artigiani per capire come, quando e se potrà alzare di nuovo la serranda. Al momento la struttura non è agibile e non può essere aperta al pubblico. Riusciamo solo ad entrare in uno dei tanti negozi ospitati dal plesso commerciale: l’Idealpesca. Come vedete nel filmato, il soffitto non c’è praticamente più: è stato raso al suolo dalla grandine che "era grossa come patate", racconta  il proprietario, smartphone alla mano per mostrare le ‘bombe’ di ghiaccio che hanno flagellato il Comune della Bassa.

Oltre ai tantissimi danni subiti un timore ancor più grande serpeggia tra i commercianti, quello di non poter alzare la serranda in tempi brevi. Si attende infatti la decisione del sindaco, che potrebbe presto emettere un’ordinanza per chiudere il plesso commerciale. Fino alla mattinata di giovedì 27 luglio nessuna comunicazione ufficiale è arrivata agli esercenti, ma "è praticamente certo che non si potrà riaprire a breve, resta da capire se dovranno chiudere tutti i negozi o solo quelli della galleria interna”, fanno sapere.

Scene apocalittiche che si ripetono in altre attività e strutture del paese: l’asilo nido è rimasto off-limits un giorno a causa dei danni del maltempo, stessa sorte per la biblioteca, mentre nella giornata di mercoledì il Comune ha disposto la chiusura del cimitero. 
 

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