Carpenedolo: una vera riqualificazione per la Fossa Magna

Decenni di attesa, tanti progetti mai realizzati. Ora la scelta 'drastica' dell'amministrazione comunale, una riqualificazione dell'intera zona passando per gli argini, le piante, il fontanile e le mura storiche. A costo zero

Un grande fossato una volta colmo d’acqua, imbevuto di un passato glorioso e con una serie di elementi storici che ne hanno viste davvero tante: le mura, il fontanile, i ponti.. Negli ultimi anni la Fossa Magna di Carpenedolo ha perso però la sua verve, la sua carica e la sua attrazione, sempre meno acqua e sempre più palude, tante erbacce e uno stato d’abbandono che effettivamente non piaceva nessuno. Da qualche tempo però la storica Fossa sembra protagonista di una nuova rinascita, con le prime operazioni di pulizia che porteranno poi a una più completa riqualificazione.

“L’acqua è calata, le falde freatiche non hanno più la portata di un tempo – racconta a BresciaToday il primo cittadino Gianni Desenzani – e poi la poca manutenzione, l’erba cresciuta da tutte le parti, anche all’interno dell’alveo. Di certo non un bel vedere”. Ma poi la piccola grande svolta, e il via alle prime opere di riqualificazione dell’intero percorso: “La nostra è stata una scelta drastica, una riqualificazione necessaria che passa anche dalla sistemazione dell’antico fontanile e dell’intera parte muraria. A cui si affianca la ripulitura dell’alveo e degli argini”.

La tabella di marcia è già fissata, e dopo gli argini si proseguirà al taglio delle piante ormai secche e vecchie, alla messa in dimora e alla piantumazione di nuove piante, nuovi alberi e nuovi cespugli, oltre a un’idrosemina per colorare di fresca erba verde entrambi i lati della Fossa. Certo non è il progetto del parco approvato qualche amministrazione fa, poi puntualmente abbandonato, ma l’effetto già si vede. “Come al solito le amministrazioni precedenti hanno dovuto fare i conti con le disponibilità economiche, e in quei casi si è scelto di seguire altre priorità anche legate all’incremento demografico, come l’edilizia scolastica o la viabilità”.

“Noi ovviamente non faremo il parco, ma la Fossa Magna ha già cambiato aspetto. Un progetto che proseguirà senza alcun costo per l’amministrazione comunale perché abbiamo usufruito di un contributo della Regione, fondi europei per il piano di sviluppo rurale regionale. Ottenuti grazie al Consorzio Medio Chiese, e ora completamente gestiti dal Comune”. Una vera rinascita ambientale per una zona che era davvero degradata, purtroppo ricoperta da rifiuti perché i furbetti quando hanno l’occasione non se la lasciano scappare.

E i cittadini già ringraziano. “Questo ci fa molto piacere – conclude Desenzani – in fondo tutto questo lavoro è stato fatto proprio per loro, per dare nuovo decoro a un percorso che ne aveva proprio bisogno”. Non sia mai che con un po’ di acqua in più tornino a sguazzare in Fossa Magna i leggendari lucci: “Siamo ottimisti, qua di pesci ce ne possono stare parecchio. E magari le prossime manifestazioni dell’Associazione Pescatori, per i nostri bambini e i nostri ragazzi, le vedremo proprio qua”.

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