Domenica, 20 Giugno 2021
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Brescia: al Palagiustizia in tenda per riottenere la casa

La storia della famiglia Odiase, in arrivo dal Benin: nel 2006 l'acquisto di una casa a Carpenedolo di cui però ottengono solo il diritto di superficie. Ieri pomeriggio la protesta vistosa, con tanto di tenda al Palagiustizia di Brescia

La famiglia Odiase

Una storia che comincia da lontano, nel 2006: una casa acquistata per circa 120mila euro in quel di Carpenedolo, con tanto di mutuo appositamente ‘acceso’, poi la scoperta più amara di tutte. La famiglia non ha comprato la casa ma solo il diritto di superficie, una concessione limitata nel tempo, per quella che invece è un’abitazione ad edilizia popolare.

Truffa o meno, cavilli burocratici e non, la famiglia che già allora aveva inscenato una vistosa protesta ora è tornata alla carica. I coniugi Odiase, originari del Benin, papà Fred e mamma Patience, insieme ai tre figli ancora piccoli.

Hanno piantato la tenda davanti al Palagiustizia di Brescia, hanno annunciato il loro sciopero della fame e della sete. Ieri pomeriggio la mediazione, e la trattativa che riprende da dove si era fermata: la famiglia è rientrata a casa, ora la battaglia si fa ‘civile’.

Civile, per forza di cose. Perché la battaglia ‘penale’ è già caduta in prescrizione, mentre la causa continua e la prossima udienza sarà in primavera. Non è ancora finita, forse.

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