Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca Borno

Uccisa, fatta a pezzi e nascosta nel freezer: ma non basta per l'ergastolo

Le motivazioni della sentenza per l'omicidio di Carol Maltesi

Su Today.it, in un editoriale, Maria Cafagna non esita a definire "vergognosa" la sentenza che ha condannato a 30 anni - niente ergastolo - il 44enne Davide Fontana, l'ex fidanzato di Carol Maltesi (nota anche come Charlotte Angie) il cui cadavere venne ritrovato, fatto a pezzi, in un sacco nero lungo un dirupo a Paline di Borno. In queste ore sono state rese note le motivazioni per cui Fontana non meritava l'ergastolo: in primis non ci fu premeditazione, ma sarebbe stato un delitto d'impeto, ma non ci fu nemmeno crudeltà perché "Fontana non infierì sul corpo della donna oltre quanto fosse funzionale alla sua uccisione".

Le motivazioni della sentenza

Si legge poi che sarebbe stato l'allontanamento ormai deciso dalla donna a scatenare l'ira di Fontana: "Si è rivelata insopportabile l'idea di perdere contatti stabili con colei che egli, per sua stessa ammissione, amava perdutamente, da cui sostanzialmente dipendeva poiché gli aveva permesso di vincere la solitudine e di vivere in modo finalmente diverso e gratificante". Esclusa anche l'aggravante dei futili motivi perché "Fontana si è reso conto che la giovane e disinibita Carol Maltesi si era in qualche modo servita di lui per meglio cercare i propri interessi personali e professionali, e ciò ha scatenato l'azione omicida": questo, insieme alla "consapevolezza di aver perso la donna amata, accompagnata dal senso di frustrazione per essere stato usato e messo da parte".

Il brutale omicidio di Carol

Da brividi, ma al contrario. Tra le righe sembra di leggere una qualsivoglia responsabilità della ragazza. Dopo la sentenza la zia di Carol Maltesi ha dichiarato: "È una vergogna, mia nipote l'ergastolo lo ha avuto a vita, così come sua madre e il nipotino". Carol Maltesi era mamma di un bambino piccolo, aveva lavorato come commessa e poi si era riscoperta nella pornografia. La giovane, 26 anni, sarebbe stata uccisa l'11 gennaio del 2022: picchiata, sgozzata e fatta a pezzi. Il suo corpo è stato tenuto in un congelatore per giorni e poi gettato in un dirupo. Davide Fontana, bancario, una volta arrestato dai carabinieri ha confessato l'omicidio: nel suo "viaggio dell'orrore", concluso poi a Borno, avrebbe anche tentato di bruciare parti del cadavere con alcol e benzina in una zona barbecue di un b&b di Vararo, sul lago Maggiore.

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