Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca

Uccisa e fatta a pezzi, i genitori: "Abbiamo perso il nostro angelo"

Chiesa gremita, lunedì mattina, per il funerale della 26enne uccisa dal vicino di casa che aveva poi gettato il suo cadavere - fatto a pezzi - in un dirupo a Borno

Mentre il feretro bianco con le spoglie di Carol Maltesi lascia la chiesa, i palloncini bianchi lanciati dalle amiche raggiungono il cielo di Sesto Calende, Comune del Varesotto. Una folla commossa di persone ha partecipato al funerale della giovane donna, madre di un bimbo di soli 6 anni, ammazzata lo scorso gennaio dal vicino di casa 43enne Davide Fontana.

Sulla bara bianca, le candide rose poggiate dalle amiche e un disegno fatto dal suo bimbo: tanti fiori colorati. Per gli inquirenti Carol sarebbe stata uccisa proprio perché voleva lasciare il Milanese per avvicinarsi al figlioletto, che abita in provincia di Verona con il padre. Secondo il gip, sarebbe stata proprio la paura dell'abbandono a spingere il bancario milanese ad ammazzare la 26enne, tra il 10 e l'11 gennaio scorsi. Dopo il delitto, avvenuto nell'abitazione della giovane donna, Fontana aveva fatto a pezzi il corpo, conservandolo per mesi in un congelatore e poi lo aveva gettato - come fosse spazzatura - in un dirupo a Paline di Borno.  

Il killer non ha mai chiesto scusa

Lunedì mattina, a quasi tre mesi dal ritrovamento del suo corpo senza vita, i familiari di Carol hanno potuto finalmente dirle addio. La cerimonia si è svolta nell'abbazia di San Donato di Sesto Calende, paese dove la giovane donna era cresciuta e dove tutti la ricordano per la dolcezza e solarità, ma anche per il suo carattere forte ed esuberante. 

"Abbiamo perso il nostro angelo",  sono le poche parole che i genitori della 26enne hanno affidato all'avvocato Manuela Scalia. "Speriamo che quella di oggi possa essere una giornata di riconciliazione - ha fatto ancora sapere la mamma tramite il legale - ma soprattutto spero che Carol possa trovare pace". Nessuna scusa, ad oggi, sarebbe arrivata alla famiglia dal killer reo confesso dell'omicidio, come ha sottolineato l'avvocato Scalia.

"Era una mamma amorevole e attenta"

Nell'omelia il sacerdote ha inviato i fedeli al perdono, chiedendo di lasciare i giudizi e l'indifferenza fuori dalla porta per seguire l'esempio di Gesù. Al termine della cerimonia funebre, è stato letto uno straziante messaggio d'addio scritto dalle cugine di Carol . "È veramente difficile descrivere il vuoto che hai lasciato: è un dolore indescrivibile, che nessuno potrà mai superare. Eri una mamma amorevole e attenta, che seguiva suo figlio passo, dopo passo. Una figlia forte che si prendeva cura anche della sua mamma: nessuno potrà mai cancellare quello che eri. Fai buon viaggio piccolo angelo e veglia sempre sul tuo bimbo". 

Anche Borno ha ricordato la 26enne: nella frazione di Paline - nei giorni scorsi - è infatti stata collocata una panchina rossa in memoria di Carol.
 

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