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Cronaca

Debiti per 40 milioni di euro: primi verdetti per il "crac" Carnevali

Una condanna e un'assoluzione per il "crac" Carnevali

Primi verdetti per il "crac" Carnevali, il fallimento dello storico brand di abbigliamento che ha chiuso i battenti nel 2017. La pubblica accusa, nella figura del pm Teodoro Catananti, aveva chiesto condanne sia per Federico Bani, all'epoca dei fatti presidente del gruppo, che per Carlo Carnevali, prima consigliere delegato e poi consigliere: il primo è stato condannato a 3 anni e 3 mesi di reclusione per reati relativi alla cessione dei crediti ad altre società, il secondo è stato assolto per la cessione dei crediti e la presunta distrazione del patrimonio. Assolto dalla distrazione anche Bani.

Chiuso dopo 77 anni

La storia di Carnevali si è conclusa nel 2017 dopo 77 anni di attività: il noto gruppo bresciano dell'abbigliamento venne fondato nel 1940. Per il fallimento della società era stata aperta un'inchiesta per bancarotta, da cui poi si è arrivati a processo: dagli ultimi accertamenti finanziari sarebbero emersi debiti per oltre 40 milioni di euro. Dopo la breve parentesi in cui il marchio venne ceduto al brand Aumai, si è arrivati alla chiusura definitiva. Lo scorso anno l'ex sede di Carnevali a Brescia è stata venduta all'asta per 3 milioni e mezzo di euro.

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