Morto in cantiere: "Spostarono il cadavere", imprenditori accusati di omicidio colposo

Non fu un semplice incidente: questo sostiene la magistratura che porterà a processo i soci di Carlo Bonazza, morto a soli 37 anni in un cantiere di Mairano

Carlo Bonazza

Morto in cantiere, ma potrebbe non essere stato un semplice incidente: i soci e colleghi di lavoro sono accusati di omicidio colposo e frode processuale. Lo scrive Il Giorno, nel raccontare del processo al via proprio in queste ore nei confronti di tre persone: i titolari dell'azienda Arctek, di 42 e 47 anni, e il proprietario (un 58enne) del cantiere di Mairano dove ormai quasi quattro anni fa (era il 5 luglio del 2015) perse la vita il 37enne Carlo Bonazza di Offlaga.

Le indagini coordinate dal pubblico ministero Carlo Pappalardo avrebbero fatto emergere inquietanti aggiornamenti sulla vicenda. Come detto non un semplice incidente, ma una circostanza in cui ci sarebbero delle responsabilità: sia sul tema della sicurezza sul lavoro che sulla successiva presunta mistificazione del luogo dell'incidente.

La tragedia

Secondo l'accusa, in quel momento Bonazza stava smontando delle reti anticaduta per il recupero di amianto, a più di 6 metri di altezza: a detta degli inquirenti sarebbe stato in piedi su una cesta poggiata su di un braccio meccanico manovrato dai suoi due soci (anche Bonazza era co-titolare della ditta Arctek). Improvvisamente sarebbe precipitato di sotto, morto a meno di 24 ore dall'accaduto per le gravi ferite riportate, per la violenza dell'impatto, pure schiacciato dal peso della cesta che gli sarebbe poi caduta addosso.

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Il falso incidente

Vista la probabile violazione delle norme di sicurezza, i due soci di Bonazza avrebbero rapidamente inscenato un'altra scena dell'incidente, spostando il corpo senza vita dell'artigiano per simulare la sua caduta da un'impalcatura in legno, a cui avrebbero procurato anche una falsa rottura, per rendere il tutto più credibile. Per la mancanza di un piano di sicurezza, e di un responsabile sempre alla sicurezza, è stato indagato anche il proprietario dell'area di cantiere.

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