Cronaca

GmG, Caravaggio: 3.000 ragazzi per il cardinale Angelo Scola

Una folla di giovani per la diretta da Rio de Janeiro: "Non manchiamo di iniziare ogni nostra giornata invocando Dio come Padre", ha dichiarato l'Arcivescovo di Milano durante l'omelia

Oltre 3000 giovani provenienti dalla diocesi lombarde hanno seguito domenica mattina l'omelia che l'Arcivescovo di Milano, il cardinale Angelo Scola, ha pronunciato a Caravaggio (Bergamo) per i ragazzi che da sabato pomeriggio si sono radunati per fare festa, meditare, pregare e seguire - durante la notte - la diretta televisiva con Rio de Janeiro dove papa Francesco ha presieduto la Veglia della Giornata Mondiale della Gioventù.

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"Non manchiamo di iniziare ogni nostra giornata invocando Dio come 'Padre' e non manchiamo di chiudere ogni nostra giornata invocando Maria - ha detto tra l'altro Scola - Colui a cui nella preghiera non è dato è perché non chiede. Tutti possono chiedere, tutti possono pregare. Non c'e' preghiera più elevata della domanda".

"Tutti dicono che siete il futuro, cari giovani - ha aggiunto l'Arcivescovo di Milano - Facile. Ma voi non sarete il futuro se non siete già ora il presente, finché non lo vivete già adesso da protagonisti. E' bello vedervi cosi attenti, raccolti e in preghiera questa mattina. Chiedete a Dio: perché amo, perche' vivo, perche' soffro, cosa ci sarà dopo la morte. Chiedete a lui di conoscere Gesù il senso e la direzione del vostro cammino".

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