Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

Capriolo: carabinieri arrestati, si indaga sull'uomo "esca"

Secondo gli inquirenti, gli agenti avrebbero minacciato e percosso un migrante tossicodipendente affinché attirasse in trappola i suoi spacciatori

Continuano a Capriolo le indagini che hanno portato all'arresto di cinque Carabinieri con l'accusa di falso ideologico, abuso d'ufficio e peculato.

Gli inquirenti si stanno ora concentrando sulla figura dell'uomo "esca" utilizzato dai militari in alcune operazioni antidroga, un migrante marocchino di 40 anni con problemi di tossicodipendenza.

Sembra che l'uomo sia stato minacciato e percosso affinché concordasse appuntamenti con i pusher, in modo da poterli arrestare in flagranza di reato. Sarebbero almeno nove gli episodi accertati, in un arco di tempo che va dal 2009 al 2013.

A questo punto il ruolo del Comune si fa più marginale, ridimensionato al prestito di automobili non direttamente riconducibili all'Arma; con relative spese, carburante e manutenzione.


Resta comunque iscritto nel registro degli indagati l'assessore Fabio Cadei, così com'è stata  confermata la misura cautelare degli arresti domiciliari per l'ex comandante di caserma, Agostino Perez.

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