"I rom mi inseguono per rapire il mio bimbo", ma stavano distribuendo volantini

A lanciare l'allarme sul gruppo Facebook 'Sei di Capriolo Se" una mamma, che ha raccontato di essere stata seguita da un uomo e una donna di etnia rom mentre passeggiava per le vie del paese. I carabinieri: “Stavano distribuendo volantini”

È bastato un post su Facebook, pubblicato da una mamma preoccupata e impaurita, per creare una vera e propria psicosi rapimenti. Succede a Capriolo, dove negli ultimi giorni si sarebbero verificati due casi sospetti che hanno allarmato, e non poco, la comunità. Tutto è partito dall'allarme, lanciato sulla pagina 'Sei dei Capriolo Se', da una mamma del paese: martedì mattina, mentre passeggiava con il suo bimbo, sarebbe stata inseguita da una coppia di rom e ha temuto che volessero rapire il figlioletto. 

"Stamattina uscendo dall'Eurospin ho imboccato la via di fronte, dove c'è il carrozziere - racconta la donna nel post -. Fuori dal supermercato sostava una macchina con due rom, un uomo e una donna. Quando sono partita con il passeggino e ho imboccato appunto la via l'hanno imboccata anche loro. Lei è scesa dalla macchina e lui procedeva a passo d'uomo. Io mi sono rifugiata dal carrozziere, avendo con me un bimbo piccolo". 

Decine i commenti, ed è subito infuriata la polemica: qualcuno ha suggerito alla donna di segnalare la questione alle forze dell'ordine, altri l'hanno accusata di fare inutile allarmismo, ma c'è stato pure chi ha riferito di episodi analoghi avvenuti nei giorni precedenti. Il tam-tam sui social ha spinto il comandante della stazione di Capriolo, già informato dell'episodio, a intervenire nella querelle, per spiegare che quanto accaduto alla mamma era stato notato da un militare non in servizio. Non solo: il maresciallo Riccardo De Dominicis ha riferito di un episodio analogo, che sarebbe avvenuto sempre martedì nei pressi della scuola elementare: un bambino aveva raccontato di essere stato accompagnato da uno sconosciuto.

"Il mio intento era solamente quello di invitare la cittadinanza a prestare la massima attenzione - spiega il maresciallo, da noi contattato - e, qualora si fosse verificato un altro episodio simile di allertare immediatamente il 112. Per fortuna si è trattato solo di un falso allarme: dagli accertamenti da noi effettuati, la coppia di stranieri si era avvicinata solo per consegnare dei volantini pubblicitari e non per altri scopi. Abbiamo chiarito anche la vicenda che si è verificata nei pressi della scuola elementare, si è trattato di un grosso malinteso: un nonno aveva semplicemente aiutato un compagno del nipote ad attraversare la strada per andare a scuola." 

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