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Metano, sì al maxi impianto di stoccaggio: 630 milioni di metri cubi sotto terra

Il Tar respinge il ricorso del Comune di Capriano del Colle: via libera al maxi impianto di stoccaggio di metano della Engie, ex Gdf Suez. Verranno stoccati 630 milioni di metri cubi di metano, pari a 23 miliardi di bombole

I cittadini e i comitati ambientalisti, il Comune e la Regione: tutti contro il maxi impianto di stoccaggio di Capriano del Colle. Per intenderci: sarà un “bombolone” in grado di stoccare in circa 10 anni non meno di 630 milioni di metri cubi di gas metano. Ritorno al passato: più o meno nella stessa zona l'aveva fatto anche l'Eni, fino al 1990.

Colpo di coda sulla vicenda: il Tar ha respinto il ricorso presentato proprio dal Comune di Capriano, e dal sindaco Claudio Lamberti. E dunque il nuovo impianto di stoccaggio si farà. La Valutazione d'Impatto Ambientale (positiva) è stata rilasciata ancora nell'ottobre del 2014. Presto o tardi, al via anche ai cantieri. Lo scrive il Corsera.

Ad operare sottoterra per estrarre e stoccare gas sarà la multinazionale francese Gdf Suez, ora Engie: un colosso da 70 miliardi di euro di fatturato e più di 150mila dipendenti in tutto il mondo. A Capriano ha preso l'eredità della Edison, la prima che aveva presentato il progetto di stoccaggio.

Il “bombolone” potrà appunto contenere fino a 630 milioni di metri cubi di gas metano. Come un grande magazzino: il gas sarà poi venduto un po' alla volta. Se fosse messo in bombole da 15 chili l'una, ne potrebbe riempire più di 23 miliardi.

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