L'inquinamento a Capriano del Colle: acqua al PCB, terra al metano

Pronto il divieto d'utilizzo dell'acqua del canale di Fenili Belasi, in attesa delle nuove analisi targate ARPA anche "altre misure precauzionali". Intanto la giunta rigetta il referendum sul progetto di stoccaggio Edison

Problemi d’ambiente a Capriano del Colle, e la frazione di Fenili Belasi che si trova ad affrontare quella che qualcuno già definisce un’emergenza, la concentrazione di PCB sopra ai limiti di legge, quasi 60 microgrammi per metro di terra in tutta l’area che segue e circonda il più celebre canale del paese. Il Comune ha già cominciato a muoversi, in attesa dei primi risultati delle nuove analisi di targa ARPA, mancano pochi giorni alle prime risposte sulla “roggia avvelenata”.

Si parla dunque di bonifica, ma anche della possibilità di estendere “l’area Caffaro” fino al Comune di Capriano, perché è di questo che si tratta, di quel disastro ambientale che chissà per quanti anni stringerà a sè Brescia e dintorni. Sembra sicuro, suggerisce il sindaco Claudio Lamberti, il divieto formale d’utilizzo delle acque irrigue per la prossima estate, a cui si aggiungeranno “altre misure precauzionali come evitare di venire in contatto con la terra attorno al canale”. Ma il problema “non è di certo recente, ed evidentemente si è fatto sempre troppo poco”.

Come se non bastasse i Comitati ambientalisti tornano alla carica sulla questione dello stoccaggio del gas, il progetto a marchio Edison che in parole povere altro non è che “una macchia di metano sotterraneo che parte da Bordolano di Cremona e arriva fino a Capriano del Colle”. Doveva esserci un referendum cittadino, il Consiglio Comunale ha invece rigettato l’istanza dopo il parere negativo della consulta di tecnici chiamata ad analizzarne metodo e tematiche. “Quando lo stoccaggio partirà – ha detto mesi fa Ezio Corradi del coordinamento dei Comitati ambientalisti della Lombardia – poi non ci sarà nessuno in grado di fermare un’attività di questo tipo. Questi sono progetti al di fuori di qualunque logica, senza prudenza e senza prevenzione”.

E sul referendum mancato anche il Comitato Salute e Ambiente di Capriano: “La maggioranza ha tolto ai cittadini il diritto costituzionale di potersi esprimere – spiega il portavoce Salvatore Fierro – dimenticandosi che la sovranità appartiene al popolo e non agli eletti nei Consigli comunali. Siamo pronti a chiedere le dimissioni della giunta”.

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Abbiamo scritto e parlato di una città contaminata, ma se pensiamo alle discariche di Montichiari o Calcinato, ai problemi dei confinanti con Brescia, alle uova e alle anguilla alla diossina, all’amianto in Valcamonica, se pensiamo ancora a Capriano, la proprietà transitiva è bella che applicata. Brescia è una Provincia contaminata.

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