Capotreno licenziato dopo la lite, parte la raccolta firme: "Decisione ingiusta"

Inaugurata nella sede dell’Usb di Cremona la raccolta firme per il reintegro del capotreno Giordano Stagnati andrà avanti tutto il mese, dalle 15 alle 18 in tutte le sedi italiane dell’Unione Sindacale di Base

Foto di repertorio

Una raccolta firme per chiedere il reintegro di Giordano Stagnati, il capotreno protagonista di una lite insieme al giovane senegalese Moussa Diatta (che verrà invece processato per rapina) e che proprio a seguito dell’episodio avvenuto a bordo del convoglio Brescia-Cremona è stato licenziato dall’azienda Trenord. La società avrebbe chiesto a Stagnoli anche un indennizzo di 2300 euro, il salario percepito dal giorno del litigio.

La raccolta firma è stata attivata dall’Usb, l’Unione Sindacale di Base, inaugurata nella sede di Via Mantova a Cremona ma che verrà replicata in tutte le sedi italiane del sindacato, tutti i giorni dalle 15 alle 18 e per tutto il mese di gennaio.

“Anche ammettendo il suo errore, il licenziamento è sproporzionato – ha detto Yuri Brocchieri, segretario Usb per la provincia di Cremona – Anche la frase pronunciata dal capotreno va inserita nel contesto. La petizione servirà a sensibilizzare le persone sulle difficoltà di chi opera nei mezzi pubblici come controllore”.

RISSA COL CAPOTRENO
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