Il campo rom resta dov'è: per il Tar nessun abuso edilizio

Stralciato il provvedimento di palazzo Loggia che ordinava la rimozione dei caravan dal terreno agricolo di via Labirinto. Il Tar ha accolto l'istanza dei proprietari del terreno stesso

Foto di repertorio

BRESCIA - Il campo rom di via Labirinto a Brescia potrà restare dov'è. Lo ha stabilito una sentenza del Tar di Brescia, accogliendo l'istanza presentata da una famiglia romena proprietaria del terreno.

Già a maggio, il Tar aveva approvato la sospensione del provvedimento di rimozione dei mezzi emesso dallo sportello edilizio di Palazzo Loggia in data 26 gennaio.

Anche i cittadini della zona avevano sollecitato il Comune a prendere provvedimenti in tal senso tramite una raccolta di firme.

Nelle intenzioni del Tar, inizialmente, la volontà di tutelare i minori presenti nel campo, specie per i mesi invernali.

Con la nuova sentenza, il Tribunale ha annullato l'ipotesi di reato di abuso edilizio avanzata dalla Loggia (le roulotte insistono su un terreno a destinazione esclusivamente agricola) in quanto, secondo i giudici, "i caravano non possono essere paragonati a vere e proprie costruzioni".

La Loggia dovrà ora rimborsare una parte delle spese alla famiglia e dovrà predisporre una nuova relazione per accertare l’eventuale abuso edilizio.

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