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Cronaca Badia - Villaggio Badia

Malori al campo estivo: in 45 con febbre alta, tosse e virus

Ad accusare problemi circa cento persone sul totale di 121 presenti

Febbre anche molto alta, tosse e i classici sintomi da virus. Ad avere accusato questi problemi sono stati complessivamente ben 45 dei 121 partecipanti al campo estivo in Valtellina frequentato da ragazzi residenti nei quartieri Violino e Badia, a Brescia. In totale i malori più o meno gravi hanno colpito un centinaio di persone tra ragazzi, educatori e accompagnatori, compreso il curato, don Andrea Rodella. 

Il campo estivo si è svolto in un campo-hotel a Bormio 2000 (in provincia di Sondrio) dal 23 al 30 luglio. I primi malori si sono riscontrati verso la fine della vacanza, tra il sabato e la domenica, gli altri - la maggior parte - durante il viaggio di ritorno e una volta che la comitiva era a casa. Tantissimi i ragazzi e gli adulti che si sono recati al pronto soccorso. 

Cosa è successo? Al momento resta un mistero. Escluso si sia trattato di covid, perché in molti si sono sottoposti ripetutamente a tamponi, si indaga sulla salmonella. In attesa dei risultati delle analisi, però, i sintomi sembrano, secondo Ats della Montagna, escludere questa eventualità: «Siamo consapevoli di quanto accaduto - fanno sapere dall'ente - e abbiamo effettuato i necessari controlli sulle acque e i sistemi idrici per escludere l'intossicazione alimentare e la legionella. I risultati arriveranno in una decina di giorni, ma sin d'ora ci sentiamo di dire, in base ai sintomi riscontrati nei ragazzi e cioè febbre e tosse, ma non vomito, secondo quanto rilevato in pronto soccorso, che non crediamo si tratti di legionella»

«Tra l'altro - proseguono da Ats della Montagna - il gestore della struttura ha dato le chiavi della struttura stessa ai componenti della parrocchia e i ragazzi, accompagnati da un prete e alcune mamme, si sono occupati in auto-gestione di cucinare e delle pulizie. Non dobbiamo poi dimenticare che, la settimana precedente, un altro gruppo è stato nell'hotel e non ha avuto problemi e che, nei giorni in cui i componenti della parrocchia sono stati a Bormio, ci sono state piogge e un abbassamento di temperatura che potrebbero aver generato i sintomi di febbre e raffreddore».

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