Cronaca Tremosine

Auto ripescata vuota davanti al lungolago: svelato il mistero

Incredibile ma vero

Svelato l'arcano della strana storia dell'auto affondata sul lago di Garda, ma senza che vi fosse nessuno all'interno. Sventato il pericolo di una qualche tragedia, gli accertamenti delle forze dell'ordine hanno permesso di ricostruire nel dettaglio la vicenda: l'auto – un'Alfa 147 – è finita nel lago perché il conducente, mantovano di 45 anni, si era dimenticato di tirare il freno a mano.

Lui in quel momento era a bordo, ma stava dormendo: si sarebbe svegliato nel momento in cui la vettura è finita in acqua, di fronte al lungolago Olcese a Campione, riuscendo comunque a liberarsi e a mettersi in salvo. Tutto è bene quel che finisce bene, ma non troppo: il 45enne è tornato a riva ma non ha avvisato nessuno di quanto successo, anzi se l'è data a gambe.

Denunciato per inquinamento ambientale

Recuperata l'auto è stato possibile risalire ai proprietari (una società di vendita e noleggio) e poi all'ultimo conducente: l'uomo è già stato denunciato per inquinamento ambientale, rischia dai 2 ai 6 anni di reclusione e una multa di decine di migliaia di euro. Per non parlare della mobilitazione di uomini e mezzi per cercare di capire se in quell'auto ci fosse ancora qualcuno che avesse bisogno di aiuto. Bastava dirlo.

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