Minori, CamMiNo: “Deficit tutela e istituti datati, normativa lacunosa”

Dal 15 al 17 ottobre a Brescia, il congresso nazionale di CamMiNo

Foto d'archivio

I minorenni sono una realtà variegata e composita di per sé, per le diverse età (0-18) che costituiscono tappe diversificate di sviluppo nemmeno sempre omogenee tra di loro: necessitano di una particolare attenzione normativa ed applicativa per l'attuazione piena del loro diritto al pieno sviluppo psico-fisico.

"Non è però così nel nostro Paese - afferma la Presidente Nazionale della Camera Nazionale Avvocati per la Famiglia e i Minorenni (CamMiNo) Avv. Maria Giovanna Ruo - che conta in questo settore anche varie condanne della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo: molte le lacune dell'ordinamento, troppi i deficit di tutela. Basti pensare all'assenza di normativa per quanto concerne l'esecuzione in materia di affidamento o la assenza di previsione di tutela specifica per quanto concerne le positive relazioni del minorenne; il perdurante dualismo giurisdizionale contrario a ogni principio di ragionevolezza; l'assenza di una normativa processuale adeguata".

"Accanto ai vecchi problemi - spiega l'Avvocato Ruo - ne insorgono costantemente di nuovi, portati sia da bio-tecnologie innovative che hanno modificato e stanno modificando le modalità di divenire genitori (si pensi alla procreazione medicalmente assistita eterologa o anche omologa per le problematiche alle quali puo' dar luogo: ad es. scambio di embrioni) sia di prassi legittime in altri ordinamenti e nel nostro o non riconosciute (matrimonio omosessuale) o persino illecite (maternità surrogata) con l'emergere di nuove problematiche per i figli".

"D'altra parte - continua Ruo - il nuovo concetto di responsabilità genitoriale, sancito dal legislatore solo nella recente Riforma sulla filiazione, aveva già spinto la giurisprudenza e la spinge ancora, a costruire nuove frontiere a tutela dei diritti fondamentali della persona, come ad es. il danno da mancato da riconoscimento o il danno per aver negato il rapporto con uno dei due genitori (a seconda di chi sia l'autore dell'illecito)".

Questa vasta e magmatica materia - che invoca prima di tutto la responsabilità del legislatore per adeguare gli strumenti normativi alle nuove domande di giustizia - sarà motivo di riflessione del dibattito che si svolgerà nel II gruppo tematico nell'ambito del congresso promosso da CamMiNo a Brescia sulle persone, relazioni familiari, responsabilità e danni.

"Incalcolabili infatti i danni - conclude la Presidente di CamMiNo -vderivanti dai deficit di tutela nei confronti delle persone di età minore e anche dei giovani adulti: incalcolabili quelli ricevuti dagli stessi minorenni e giovani adulti, cui - in situazioni familiari e di vita compromesse - è inibito il miglior sviluppo psico-fisico; incalcolabili i danni che la società riceve da giovani con disagio inadeguatamente sostenuti e tutelati e da adulti problematici non correttamente formati da minorenni in ragione delle inadeguatezze di sistema".

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