Cronaca

Camion e tir rubati a raffica, colpi per 700mila euro: banda in manette

La maxi indagine "Iron" dei carabinieri ha portato a otto misure di custodia cautelare. In meno di un anno colpi da 700mila euro

La scena di un furto immortalata dalle telecamere © Bresciatoday.it

Piacenza razziata per mesi da stacanovisti del furto, azzerata dall'Arma una potente banda criminale
La banda che aveva base operativa per la ricettazione in provincia di Brescia, si riuniva quotidianamente per colpi da migliaia di euro. Non passava giorno che non riuscisse a razziare la zona del Piacentino e a farla poi franca, finché non sono intervenuti i carabinieri. In totale hanno rubato merce per circa 700mila euro, di cui 500mila recuperata dall'Arma dei carabinieri. Nel dettaglio, scrivono i colleghi de ilpiacenza.it, la Sezione Operativa del Norm di Fiorenzuola ha azzerato una pericolosa banda criminale composta da professionisti che avevano costruito un impero che andava dal furto di rame e ferro, vino, salumi, piante etc, alla ricettazione e alla cannibalizzazione dei mezzi rubati e utilizzati fino ad arrivare ai classici colpi in villa dove nel bottino finivano soldi e gioielli preziosi. In meno di un anno (da ottobre 2019 ai primi mesi del 2021) sono accusati di aver messo a segno circa 40 grossi colpi e sei furti in abitazione. 

Il provvedimento riguarda 12 soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo ed in concorso tra loro, di furto aggravato eoperazione iron carabinieri-3 ricettazione. Di questi dodici otto sono stati colpiti dal un'ordinanza di custodia cautelare: quattro in carcere, due ai domiciliari, due obbligo di dimora. Sono italiani di etnia sinti, un bresciano e un parmigiano. Gli altri, tra cui un marocchino e un ucraino, sono indagati a piede libero. L'operazione "Iron" è scattata alle prime luci dell'alba nelle province di Pianza, Parma, Brescia, Mantova e Pavia, ossia le città dove i pendolari professionisti del furto partivano per razziare la città di Piacenza.  L’attività d’indagine, iniziata nel mese di ottobre 2019 ha svelato l’esistenza di un gruppo criminale, dedito in maniera seriale al furto di mezzi pesanti, utilizzati successivamente per rubare e prelevare all’interno di ditte, container contenenti materiale di risulta metallico, destinato prevalentemente ad una ditta di rottamazione con sede in provincia di Brescia.

operazione iron carabinieri-2Lo spunto investigativo è nato da uno scrupoloso screening dei reati predatori che erano stati perpetrati nella provincia di Piacenza ai danni di alcune ditte specializzate nella lavorazione dei metalli. In particolare l’attenzione si è focalizzata sulla ricorrente presenza, in occasione di numerosi episodi, di un'auto che veniva utilizzata come “staffetta” e scorta per lo spostamento dei mezzi rubati. Un certosino incrocio di dati ed elementi, le attività tecniche e dinamiche che sono state eseguite hanno consentito, in primo luogo, di identificare e raccogliere significativi indizi di colpevolezza nei confronti degli indagati in merito ad altre gravi e reiterate condotte relative a una serie di furti di veicoli, oppure il carico di furgoni e camion posteggiati in strada o in aree di cantiere. Erano organizzati al minuto: rubavano il mezzo, cambiavano la targa con altre che avevano appena ovviamente rubato altrove oppure la camuffavano con l’applicazione di nastro isolante per garantirsi la fuga. Poi i veicoli o i furgoni cabinati venivano portati in provincia di Cremona dove venivano “cannibalizzati” per ottenere pezzi di ricambio.

Nel corso dell’attività d’indagine sono stati arrestati in flagranza tre uomini che avevano appena trafugato 11 quintali di cavi di rame vicino alla stazione ferroviaria di Castelsangiiovanni. E’ stato appurato che gli indagati hanno anche rubato 10 quintali di salumi confezionati a Podenzano, un camion carico di cartoni di vino a Parma, un furgone carico di piante a Caorso, un furgone carico di prodotti caseari, materiale per l’edilizia, batterie esauste di grossi mezzi pesanti, un escavatore e tanto altro. Alcuni degli malviventi, poi, erano dediti anche a colpi in villa: ne hanno messi a segno almeno sei. Nel corso delle varie perquisizioni è stata recuperata e sequestrata refurtiva per circa 15mila euro. 


 

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