Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Quando lo scarico è truccato: sembra un Euro 6, inquina come una ciminiera

Mezzo con lo scarico ‘truccato’ fermato in tangenziale Sud a Brescia

BRESCIA. Mercoledì 12 luglio alle 18.45, durante un controllo dei veicoli pesanti, la Polizia Locale ha fermato un autoarticolato polacco sulla tangenziale Sud, in direzione Milano. Gli agenti hanno portato il mezzo nella più vicina area carburanti e hanno scoperto che il sistema di contenimento delle emissioni era stato manomesso. 

I mezzi pesanti sono infatti dotati di un dispositivo elettronico denominato Adblue, che, usato in combinazione con un additivo miscelato al carburante, consente la trasformazione di buona parte degli agenti inquinanti in anidride carbonica, vapore acqueo e azoto. Il sistema è dotato anche di un meccanismo di feedback che riduce progressivamente velocità e potenza del veicolo, quando scarica un quantitativo di emissioni superiore a quello previsto dalla corrispondente classe Euro di appartenenza. 

Tuttavia, esistono delle centraline in libero commercio a basso costo che, collegate al sistema antinquinamento del mezzo, bloccano il consumo dell’additivo e ingannano il dispositivo incaricato di ridurre drasticamente velocità e potenza. Il risultato di questa manomissione è che un veicolo pesante dichiarato Euro 6 circola inquinando come un veicolo Euro 0. In questo modo l'impresa, oltre a evitare i costi di rifornimento del liquido AdBlue, riceve rimborsi sulle accise e sui pedaggi autostradali non dovuti, perché riconosciuti attualmente solo ai mezzi almeno di classe Euro 3. 

Una centralina di questo tipo era installata sul camion fermato dagli agenti. Poiché a quell’ora le officine erano chiuse, il conducente è stato scortato al casello autostradale di Brescia Centro ed è stato invitato a sganciare e lasciare il rimorchio nel parcheggio. La motrice, invece, è stata depositata all’interno del Comando di Polizia per poter effettuare i dovuti accertamenti. Il giorno seguente, la centralina ‘truccata’ è stata rimossa e posta sotto sequestro amministrativo.

All’autista sono stati contestati il superamento delle guide giornaliere, la mancanza della piombatura del sensore, l’installazione di un congegno di alterazione del sistema antinquinamento e la circolazione con dispositivi antinquinamento non funzionanti. Tutte le operazioni compiute sono state segnalate al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e alla Guardia di Finanza, affinché possa accertare eventuali infrazioni di natura fiscale. Il conducente ha ricevuto multe per un totale di oltre 500 euro e la carta di circolazione del tir è stata ritirata e inviata all’ambasciata polacca. 

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