Cronaca

Picchia la figlia piccola e la compagna: "Obbligata a fare sesso con uno sconosciuto"

A processo il 40enne di Calvisano che per anni avrebbe vessato la compagna e la figlia ancora minorenne: è accusato di maltrattamenti, violenza e adescamento di minori

Adescamento di minori, maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale aggravata: sono questi i capi d'accusa che vengono contestati a un 40enne di Calvisano, a detta dei testimoni una sorta di “padre-padrone” che avrebbe vessato sia la compagna che la figlia, finito a processo per una serie di episodi che si sarebbero consumati tra quattro e cinque anni fa.

Stando a quanto ricostruito dalla pubblica accusa, l'uomo per lungo tempo avrebbe maltrattato e picchiato la compagna e la figlia, anche quando questa era ancora minorenne: avrebbe addirittura minacciato di investirla con la propria auto. La compagna sarebbe stata obbligata ad avere rapporti sessuali, anche con sconosciuti (un'altra persona è finita a processo per violenza, con rito abbreviato), e sarebbe stata malmenata anche quando era incinta. Anche la figlia sarebbe stata picchiata in più occasioni, anche quando era ancora piccola.

Tra gli episodi più clamorosi, riferiti dai testimoni, si segnala un coltello alla gola che il 40enne avrebbe puntato alla donna solo perché quest'ultima non avrebbe cucinato a dovere. Un'altra circostanza che gli viene contestata riguarda le presunte molestie che avrebbe dedicato a un'amica della figlia, all'epoca ancora minorenne (aveva 14 anni). Il processo proseguirà in primavera.

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