Cronaca

Comune a rischio paralisi: scattano le pensioni, ma non le assunzioni

L'allarme lanciato dal sindaco di Calvisano: i dipendenti sono passati da 23 a 19 ed altri tre lasceranno per andare in pensione nei prossimi anni. I recenti vincoli amministrativi non permettono però al primo cittadino di assumere nuovo personale

CALVISANO.  Il primo cittadino Giampaolo Turini è decisamente preoccupato: dei 23 impiegati su cui poteva fare affidamento 4 lasceranno le proprie scrivanie nei prossimi mesi (3 per godersi la pensione, mentre uno ha dato le dimissioni) mentre altri tre se ne andranno nel prossimo biennio. 

A conti fatti il numero di impiegati potrebbe calare drasticamente ad una quindicina nel giro di due anni, perchè all'orizzonte non ci sono nuove assunzioni. Impossibile rimpiazzare chi va in pensione con forze fresche, grazie ai nuovi vincoli imposti agli amministratori comunali.

"Se continuiamo di questo passo, tra due anni ci ritroveremo ad avere solo 15 dipendenti comunali e ciò inficerà sicuramente in modo negativo sui servizi offerti alla comunità" ha fatto sapere il sindaco, che parla di una "condizione di preoccupante sottodimensionamento" per la quale auspica si trovi velocemente una soluzione, altrimenti "il Comune sarà quindi nell’impossibilità di garantire le funzioni fondamentali".

La riorganizzazione degli uffici, l'introduzione dei lavoratori socialmente utili e e l'esternalizzazione di alcuni servizi sono strategie utili per tamponare l'emorragia di personale, ma potrebbero non bastare. 

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