Migliaia di tonnellate di rifiuti illegali: arrestato imprenditore, altri 20 indagati

Maxi-operazione dei Carabinieri Forestali: smantellato un vero “racket” dei rifiuti bresciani, coinvolte tre aziende, arrestato un imprenditore

I sigilli a una delle aziende coinvolte © Bresciatoday.it

Migliaia e migliaia di tonnellate di rifiuti illegali e mai smaltiti, più di un centinaio i soggetti interessati o coinvolti nel “traffico”, una ventina gli indagati, tre aziende attive nelle operazioni, un noto imprenditore in manette: è questo il quadro inquietante che emerge nell'ambito dell'inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Ambrogio Cassiani e portata a termine, nella pratica, dai Carabinieri Forestali.

Sono stati perquisiti e sequestrati gli interi “complessi aziendali” di tre diverse imprese ubicate a Calcinato, Desenzano del Garda e Cellatica: la prima è quella che sarebbe principalmente coinvolta, la San Marco Metal Trading srl, per cui è stato arrestato anche il suo titolare, l'imprenditore 56enne (residente proprio a Calcinato) Augusto Rigon. Non sono stati resi noti invece nominativi e locazioni delle altre due aziende coinvolte.

L'operazione è il risultato di una lunga e articolata attività investigativa: tutto è cominciando pedinando un carico illecito di rifiuti che proveniva da Provaglio Valsabbia, e diretto appunto a Calcinato. Monitorando costantemente le attività della San Marco Metal Trading, i militari hanno potuto verificare come il titolare gestisse clandestinamente migliaia di tonnellate di rifiuti.

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