Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca Calcinato

Coltelli e sassate, furibonda rissa al cimitero: per i feriti tagli e fratture

Convalidati gli arresti per i quattro operai di Calcinato protagonisti della violenza rissa di sabato scorso, sulla strada che porta al cimitero

Il tribunale di Brescia ha convalidato gli arresti, mentre il processo è stato al momento rinviato su richiesta della difesa: sono questi gli ultimi aggiornamenti in merito alla rissa scoppiata sabato scorso al cimitero di Calcinato, e che ha coinvolto quattro operai stranieri – due fratelli da una parte e due fratelli dall'altra, e pure dipendenti della stessa ditta – che se le sono date di santa ragione “per futili questioni – fanno sapere i carabinieri – maturate in ambito lavorativo”.

I quattro arrestati abitano tutti a Calcinato: per loro è stata confermata la misura cautelare degli arresti domiciliari. Due sono di origini marocchine, di 34 e 38 anni, gli altri due di origini egiziane, di 35 e 37 anni: si sono picchiati con violenza inaudita sotto gli occhi attoniti dei passanti, e hanno continuato a darsele nonostante in pochi minuti sul posto siano arrivati i militari delle stazioni di Calcinato e di Gavardo.

Dalla rissa sono usciti malmessi, ricoverati in ospedale a Desenzano e Montichiari: ma sono stati già dimessi con prognosi dai 4 ai 25 giorni. Si sono procurati varie ferite da taglio, trauma e contusioni varie, perfino qualche piccola frattura.

Le due “fazioni” si sono affrontate sulla via del cimitero, ma non a mani nude: i quattro si erano armati di pietre e taglierini, ma anche di un pezzo di legno da ardere lungo quasi mezzo metro, e addirittura della pedivella di accensione e lo specchietto retrovisore di una Vespa che era parcheggiata lungo la strada. Non è stato facile separarli: come detto, hanno continuato a colpirsi nonostante l'arrivo dei carabinieri.

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