Venerdì, 25 Giugno 2021
Cronaca Via Milano / Via Emilio Morosini

Caffaro e PCB: nuovo monitoraggio su 2.200 persone, la Regione stanzia i fondi

Il provvedimento è stato approvato a palazzo Loggia durante la seduta 'itinerante' della giunta regionale. Maroni ha anche annunciato che, in caso di azione penale, Regione Lombardia si costituirà parte civile

Ambientalisti in piazza Loggia

"Oggi abbiamo deliberato che un'eventuale azione penale ci vedrebbe come regione disponibili a costituirci parte civile. La Regione si costituirà parte civile perché il danno fatto al territorio, il danno fatto ai cittadini è un danno fatto alla Regione".

A dichiararlo, durante la seduta 'itinerante' della giunta regionale, il presidente Roberto Maroni in merito al caso Caffaro, l'ex industria cui viene attribuita la responsabilità di aver inquinato con PCB (policlorobifenili, composti considerati cancerogeni) una vasta area della città, da anni Sito di Interesse Nazionale. "La regione vuole, d'ora in avanti, costituirsi parte civile in tutti questi procedimenti", ha specificato Maroni.

L'Assessore Vilardi:
«Le bonifiche alla Caffaro? Non ci competono»

Sul caso indaga la magistratura bresciana: "Nessuna interferenza con la magistratura - ha detto ancora il presidente -. Abbiamo interesse a bonificare, a monitorare le condizioni dei cittadini e degli abitanti. Siamo a disposizione della magistratura. Sosteniamo la sua azione".

Oggi a Brescia la giunta ha approvato anche il progetto, proposto dall'Asl di Brescia, di un nuovo monitoraggio (dal costo di 600mila euro messi oggi a disposizione dalla giunta) sull'esposizione a Pcb a distanza di dieci anni di distanza dal primo.

Le persone monitorate saranno 2200 compresi bambini, adolescenti e donne incinte, contro le 1200 della precedente indagine. Obiettivo sarà valutare il rapporto tra l'esposizione al Pcb e l'insorgenza di tumori ematici, di melanomi e tumori alla mammella.



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