Cronaca

Svesti la giubba, la faccia sfarina: a Bussolengo il cimitero dei circensi

Il posto dove gli artisti del circo trovano degna sepoltura, a poche decine di chilometri dal lago di Garda: ma tra le lapidi solo i grandi nomi del passato circense. Una regola che non cambia: nel mondo le classi sociali sono sempre due

Il giorno dei morti, ogni novembre: l’occasione per ricordare i parenti perduti, gli amici che non ci sono più. A due passi dal lago di Garda c’è anche un cimitero particolare, che in pochi conoscono: come fosse un cimitero ‘freaks’, di quelli che richiamano l’attenzione in Florida o in California, o nell’Est Europa.

Ma invece di fenomeni da baraccone a Bussolengo ci stanno le lapidi dei circensi. Gente che ha lavorato tra salti ed acrobazie, tra spostamenti e tendoni. Ovviamente non è per tutti: in fondo le classi sociali sono sempre due, c’è chi sta meglio e chi sta peggio.

E a Bussolengo ci sono quelli che sono stati meglio, i ‘figli’ della grande tradizione, padroni di tendoni, proprietari di circhi e arene. Da quasi un secolo hanno trovato il posto che li accoglie, anche per un’eternità.

Magra consolazione, per chi invece la degna sepoltura non la troverà mai. Ma lo diceva anche un ‘vecchio’ papa, “polvere siamo, e polvere resteremo”. Mai nessuno più democratico di lei. La morte.

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