Buche e auto danneggiate: ecco come ottenere l’indennizzo

La neve, il freddo e poi il ghiaccio: le strade bresciane alla prova del nove delle buche. Tante segnalazioni, in lungo e in largo in tutta la provincia: l'epicentro si conferma la Bassa Bresciana

Le strade della Bassa Bresciana (e non solo) in questi giorni sono un vero colabrodo. La conseguenza diretta della ‘Big Snow’, la nevicata dei primi giorni del mese con tanto di temperature in picchiata, ghiaccio sull’asfalto e vaste e diffuse rotture. Tante buche sparse qua e là in provincia, e che in alcuni casi rischiano di trasformarsi in vere e proprie voragini.

Meglio stare attenti allora, tenere gli occhi sempre puntati sulla strada. Anche se a volte pure la massima attenzione non basta, e il rischio (concreto) che si corre è quello di provocare dei danni alla propria vettura. Se non peggio, toccando ferro, ritrovarsi catapultati in un incidente stradale ‘per intero’.

Esistono modi pratici per ottenere i risarcimenti dovuti, in caso di danni provocati inequivocabilmente dal manto stradale fatto a pezzi. Su questo ci viene in aiuto l’avvocato Cristiano Cominotto, esperto in materia e membro attivo del gruppo ‘Assistenza Legale Premium’.

Si parte da un primo e semplice presupposto: “Ricordiamo che se un automobilista riceve dei danni per un incidente causato da una buca non segnalata, o comunque non ben visibile ma presente sul manto stradale, è l’ente gestore della strada a dover risarcire i danni del sinistro”.

I passaggi per arrivare a ciò sono praticamente ‘obbligati’. Partendo dal caso bresciano, si può immaginare che l’ente preposto sia la Provincia o addirittura il Comune. In caso di sinistro, parziale o meno, la prima cosa da fare è avvisare le forze dell’ordine, i pubblici ufficiali che si occupano dei rilievi del caso.

Oltre a questo non devono mancare fotografie dettagliate, sia della buca che della vettura sinistrata. Ma pure i testimoni, se ci sono. Inutile ricordarlo, in caso di eventuali contusioni o ferimenti non devono mancare le perizie mediche, anche da pronto soccorso.

In ultimo, ma anche questo un passaggio senz’altro decisivo, aver pronto il preventivo del meccanico, con tutti gli interventi di ‘recupero’ previsti. Le buche stradali, conclude Cominotto, “si potrebbero definire come una trappola, imprevisti spiacevoli soprattutto per i numerosi pendolari che si recano verso i rispettivi luoghi di lavoro”.

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