Cronaca

Morto noto medico (e dirigente) dell'ospedale Civile, aveva solo 66 anni

Bruno Caraffini lascia un figlio nel dolore

Il mondo della medicina bresciana piange la scomparsa di Bruno Caraffini, medico chirurgo specialista in radioterapia molto conosciuto e apprezzato all'ospedale Civile. Si è spento nei giorni scorsi, a soli 66 anni.

Classe 1956, dopo la laurea in medicina e chirurgia conseguita nel 1985 all’università di Milano, si era specializzato in radioterapia nell’ateneo cittadino. Aveva cominciato la carriera all’ospedale di Cremona, poi il trasferimento al Civile di Brescia, dove per anni è stato dirigente medico del reparto di Radioterapia. Nella struttura - denominata Istituto del Radio Alberti - aveva anche ricoperto il ruolo di responsabile del gruppo urologico. È stato consulente di radioterapia oncologica anche al Melllino Mellini di Chiari.

Al lavoro in corsia, ha sempre affiancato quello di insegnante: è stato docente di ‘tecnica di radioterapia’ e titolare del corso ‘cancerosi in fase avanzata’ all'università degli studi di Brescia. Autore di numerose pubblicazioni apparse sulle riviste scientifiche nazionali e internazionali, tra il 2009 e il 2010 aveva ricoperto il ruolo di consigliere del gruppo di studio Uro-Oncologico dell’associazione Italiana Radioterapia e Oncologia Clinica.

Medico amato e stimato, anche oltre i confini provinciali, sono tanti i colleghi e gli ex pazienti che lo hanno voluto ricordare: “Sei stato un ottimo medico”, si legge tra i messaggi di cordoglio. Caraffini lascia nel dolore il figlio Alessandro: l’ultimo saluto sarà celebrato martedì pomeriggio, alle 15.30, nella parrocchia di Santa Maria Crocifissa di Rosa a Brescia.

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