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Cronaca

Bronchioliti: anche a Brescia i reparti di pediatria sono presi d'assalto

In difficoltà gli ospedali di tutta la regione

È anche chiamato "virus dei bambini", si tratta di un'infezione virale acuta delle vie aeree inferiori che colpisce i lattanti di età inferiore ai 24 mesi, e che è caratterizzata da distress respiratorio, dispnea e rantoli crepitanti. Nelle ultime settimane i reparti pediatrici degli ospedali di tutta la Lombardia sono letteralmente presi d'assalto, compresi quelli nella nostra provincia. 

Secondo Fabio Midulla, responsabile del Pronto soccorso pediatrico del Policlinico Umberto I di Roma e presidente della Società italiana per le malattie respiratorie infantili, il numero di ricoveri di queste ultime settimane è circa cinque volte più alto di quello del periodo pre-covid, nel 2019. La situazione è particolarmente delicata in tutta la regione, come confermato sullo colonne del Fatto Quotidiano da Gian Vincenzo Zuccotti, preside della Facoltà di Medicina dell’università Statale di Milano e direttore Pediatria e Pronto soccorso pediatrico dell’Asst Fatebenefratelli Sacco, ospedale dei bimbi Vittore Buzzi: “Tutte le Pediatrie e anche le Terapie intensive pediatriche sono in grande difficoltà quest’anno. E non per Covid-19. Noi per esempio abbiamo un Pronto soccorso veramente sovraffollato, in maniera continua 24 ore su 24. I pazienti vengono trasferiti fuori regione perché non c’è disponibilità". 

Al momento il reparto di Pediatria degli Spedali Civili di Brescia conta 14 ricoverati, come riporta il Corriere della Sera. Situazione delicata anche nelle pediatrie degli ospedali di Desenzano e Manerbio, che negli ultimi 10 giorni hanno registrato una media di 1-2 ricoveri al giorno di bambini di età inferiore ad un anno affetti da bronchiolite, con i casi più gravi - tre - trasferiti presso la Terapia Intensiva Neonatale del Civile. Sempre al Civile, alcuni piccoli malati non sarebbero stati accettati in quanto, in caso di aggravamento delle loro condizioni, la struttura non avrebbe potuto ricoverare i bambini. 

Perché un boom di bronchioliti? Sempre Zuccotti dice che “la vita di comunità di asili nido e scuole materne è ripartita in maniera totale” e “questo ha favorito un’ampia diffusione”, creando così una “grossa criticità”. Le chiusure e gli isolamenti dello scorso anno inoltre, avrebbero impedito alla popolazione di farsi gli anticorpi, e quest'anno se ne pagano le conseguenze. 

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