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Lei lo lascia e lui la violenta: arrestato studente universitario

Il giovane, un molestatore seriale, era già stato raggiunto da tre provvedimenti di ammonimento. Ora è in carcere ed è accusato di stalking, violenza sessuale e lesioni

BRESCIA. Un orco travestito da bravo ragazzo. All’apparenza uno studente universitario di bella presenza, affascinante anche intellettualmente. Nella sostanza un molestatore seriale, ossessionato dalla gelosia nei confronti delle fidanzate ed incapace di accettare la fine di una relazione. È il profilo del ventenne che è finito in carcere negli ultimi mesi del 2015, dopo aver abusato sessualmente dell’ultima ex ragazza: una coetanea bresciana.

La giovane vittima ha trovato il coraggio di denunciare e raccontare  la violenza subita durante una notte infernale. Lui l’ha chiamata chiedendole un appuntamento e lei - nonostante avesse già segnalato all’ufficio prevenzione crimine della Questura di Brescia le pressioni e le molestie subite, presentando un’istanza di ammonimento - gli ha concesso un’ultima possibilità. Un errore di valutazione che ha avuto drammatiche conseguenze: dopo averla attirata a casa sua con l’intenzione di ricucire il rapporto, l’insospettabile studente l’ha violentata.

Immediata è scattata la denuncia, per stalking, violenza sessuale e lesioni nei confronti dell’ex che, visti i precedenti - nel corso degli ultimi 5 anni è stato destinatario di 3 istanze di ammonimento, presentate dalle ex ragazze  - è finito dietro le sbarre di un carcere.

L'invito rivolta della Questura di Brescia a tutte le donne che vivono prigioniere della paura è di rivolgersi all'ufficio prevenzione crimine per presentare l'istanza di ammonimento nei confronti dell’autore della condotta molesta, nel caso in cui non sia stata già sporta querela e non siano stati perpetrati reati procedibili d’ufficio.

Con l’introduzione di questa normativa, infatti, gli operatori di polizia hanno acquisito uno strumento efficace per incidere maggiormente sul fenomeno dello stalking, in particolare per tutti quei comportamenti fastidiosi che, pur non costituendo reato o costituendo reato procedibile a querela di parte, sconvolgono la vita della vittima portandola all’esasperazione, facendola sentire indifesa ed in costante pericolo di vita.  L'ammonimento è previsto anche per i casi di violenza domestica. 

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