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Le palazzine "fantasma"  di via Verona - copyright © Bresciatoday.it

Le palazzine "fantasma" di via Verona - copyright © Bresciatoday.it

A Brescia la via "fantasma": nessuna traccia sui navigatori

Via verona dal numero 15 al 25 non viene rilevata sui navigatori. I disagi per gli inquilini dei condomini Aler sono parecchi: dalla posta che non viene recapitata ai soccorsi che non riescono ad arrivare

BRESCIA. Usare il navigatore a volte può essere controproducente. Lo è sicuramente se l'indirizzo da scrivere è "Via Verona, Brescia". Il rischio è di girare in tondo per parecchi minuti, senza mai arrivare a destinazione. Perchè i numeri civici dal 15 al 25  per le mappe non esistono (provare per credere). Eppure, in quella zona si ergono 3 condomini dell'Aler, nei quali vivono circa un cinquantina di nuclei famigliari.

A mandare in tilt ogni dispositivo tecnologico è stata la costruzione del cavalcavia che ha spaccato in due via Verona. Per chi abita a destra del sottopasso non c'è nessun problema di segnalazione, ma per chi invece risiede a sinistra i disagi sono parecchi. In buona sostanza alle palazzine Aler si accede da via Berardo Maggi, traversa di via Diaz, ma all'inizio della strada non c'è nessun cartello che indichi ai non residenti i già citati civici di via Verona. Inoltre all'esterno dei condomini non sono stati posizionati i cartelli con i numeri civici. 

A farsi portavoce della protesta dei residenti è Mery Esposito, una pensionata che vive da anni nelle palazzine dell'Aler: "Dobbiamo sempre spiegare che le palazzine si trovano nella zona di via Berardo Maggi e che ci si arriva dalla farmacia di via Diaz - spiega - . Ci capita spesso di dover scendere in strada ed indicare ad ambulanze e forze dell'ordine dove devono andare. Pochi mesi fa il mio dirimpettaio è caduto in casa e l'ambulanza è arrivata dopo 40 minuti, perchè non trovava il condominio. Era andata dall'altra parte di via Verona e si era fermata davanti al cavalcavia, abbiamo dovuto chiamare nuovamente il 112 per spiegare la strada per raggiungere i condomini. Fortunatamente il mio vicino si era solamente rotto un braccio, non oso immaginare cosa avrebbe potuto succedere se si fosse trattato di un'emergenza. Non parliamo della posta: i corrieri non trovano mai l'indirizzo. Un paio di mesi fa ho segnalato la problematica al Comune e all'Aler, ma non ho mai ricevuto alcuna risposta." 

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