La casa abbandonata di Via de Vitalis: "Un covo di spacciatori e tossicomani"

Una villetta abbandonata ed accessibile a chiunque in via privata De Vitalis è il ritrovo degli spacciatori e il rifugio dei senzatetto. I proprietari pare che non vogliano venderla, chi vive e lavora nelle vicinanze è esasperato, perché fai i conti con il degrado da parecchi anni.

La villetta abbandonata di via Privata de Vitalis

Tra la stazione e i grattacieli di Brescia Due c'è un casa abbandonata, da più di vent'anni. La villetta di via privata De Vitalis (civico 13/15) le cui condizioni ricordano quelle della bifamiliare di via Carducci (della quale abbiamo già riferito). C'è, però, una differenza sostanziale. Alla villetta della strada, che da via Sardegna porta in via Cefalonia, si accede senza dover  scavalcare nulla o farsi piccoli piccoli per passare in un buco della recinzione. Semplicemente perché non c'è più alcuna recinzione. La rete di cinta è stata abbattuta.

L'erba alta e le piante selvatiche non scoraggiano chi un tetto sopra la testa non ce l'ha e cerca riparo nel patio della casa, o nel casotto degli attrezzi. ”Un covo di spacciatori, tossicomani ed extracomunitari” la definisce chi nella via abita e lavora.  Ed effettivamente le tracce lasciate dagli occupanti abusivi sono ben visibili. Il pavimento del patio è ricoperto di siringhe; nel casotto ci sono resti di cibo, pentole, vestiti, legname e gomme usate per accendere dei falò e scaldarsi.

“I proprietari hanno avuto un sacco di denunce, ma se ne fregano - racconta Anna, che lavora in un'agenzia di viaggio poco distante dalla villa abbandonata -. Per placare gli animi, qualche giorno fa hanno tagliato un piccolo fazzoletto d'erba e messo i due pali per la nuova rete. Ma la situazione è sempre la stessa. Ho due amici architetti che mi hanno chiesto se fosse in vendita, perché avrebbero voluto ristrutturarla, ma sembra che i proprietari non ne abbiano la minima intenzione. ”
Nel frattempo il giardino è diventato una discarica a cielo aperto, tra tanti arbusti selvatici è cresciuta anche una nuova specie: quella delle lavatrici da giardino.

“C'è sempre un gran via vai in quella casa, gente che entra ed esce ad ogni ora del giorno e della notte - racconta l'anziana che abita nella villetta confinante - . A noi non hanno fatto nulla, ma io sono un po' spaventata ed esco poco in giardino, non saprei cosa fare se me li trovassi di fronte.”

Una situazione di degrado e abbandono ben nota alle forze dell'ordine, che in quella villetta fanno spesso tappa per sgomberare chi si insedia. “Prima di Pasqua tre uomini si era stabiliti nel giardino della casa – racconta una coppia che vive al terzo piano del condominio che si affaccia sul verde della villetta – ed è arrivata la Polizia a portarli via.”

Secondo Anna, però, la zona sarebbe poco controllata:“ Noi oltre il cavalcavia della stazione siamo trasparenti e sono anni che lottiamo contro questo degrado, ma nulla. Ci sono tossicomani, extracomunitari che ciondolano tutto il giorno a far niente e la polizia che fa? Resta solo davanti la stazione a presidiare e non gira mai in via sostegno , via Corsica e via privata Vitali dove alcuni di noi hanno attività commerciali.”

Solo pochi giorni fa il sindaco Emilio del Bono ha dichiarato: “Non siamo nel Bronx, c'è una situazione di sicurezza evidente”. A girare per i quartieri della città si ha tutt'altra impressione.

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