Ferrovie francesi: Brescia da evitare, meglio Bergamo (e Milano)

Per le ferrovie nazionali francesi la provincia di Brescia non è da visitare: sul sito web ufficiale della compagnia vengono suggerite mete alternative come Bergamo e Milano

Bergamo: città alta immersa nella nebbia

La via dei musei di Santa Giulia, i palazzi antichi, le vigne della Franciacorta, le spiagge del lago di Garda. E poi le Torbiere, le montagne della Valcamonica e della Valtrompia, il Sebino. Solo alcune delle ‘perle’ che la provincia di Brescia (città compresa) è in grado di offrire ai turisti di ogni dove. Troppo poco, per qualcuno. Tanto che le ferrovie francesi suggeriscono di lasciar perdere, e se proprio si deve fare un salto in Lombardia meglio dirottare il proprio viaggio verso Bergamo, o a Milano perché c’è l’Expo.

Una pubblicità negativa che probabilmente farà scalpore. Segnalata da un lettore sulle pagine web del Giornale di Brescia. Le località bresciane sarebbero ampiamente snobbate, forse nemmeno manco citate. “A chi ha la ventura d’arrivare a Brescia – si legge ancora sul Gdb – viene proposto di visitare Bergamo”.

Il sito ‘incriminato’ è quello della Société Nationale des Chemins de fer Francais (SNCF), praticamente le ferrovie statali. Quelle che tra i propri servizi offrono il celebre TGV, il treno ad alta velocità tra i più longevi in Europa, entrato in esercizio addirittura nel 1981. In Italia collaborano con i treni Italo.

E i commenti sul web già si sprecano. Tra chi se la prende con gli orgogliosi transalpini, chi suggerisce sia solo un problema di algoritmi automatici, chi invece punta il dito contro gli enti nostrani di promozione turistica. Il fiume di polemiche è stato comunque inevitabile, pensando anche al danno economico di un simile 'suggerimento'.

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