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Cronaca

Truffa alle imprese da mezzo milione di euro: ad orchestrarla due pensionati bresciani 

Nei loro confronti sono scattate perquisizioni e sequestri

Ad ordire la truffa che ha tratto in inganno decine di piccoli imprenditori di tutta Italia non sono stati due giovani esperti di web e trucchi informatici, bensì due pensionati bresciani. Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti al vertice dell'associazione criminale, sgominata dalla polizia di stato nei giorni scorsi, ci sarebbero infatti un 80enne di Ospitaletto e  un 60enne di casa in città. Come le altre 5 persone finite nel mirino della polizia postale, sono stati raggiunti dalla misura cautelare dell’obbligo di  presentazione alla polizia giudiziaria. In poco tempo, grazie alla truffa ordita, avrebbero guadagnato ben mezzo milione di euro. 

L’indagine è scattata dopo la denuncia di uno degli imprenditori vittime della truffa, presentata alla sezione operativa sicurezza cibernetica della polizia postale di Crotone. Il meccanismo: le vittime venivano contattate dagli indagati, con mail o pec riconducibili a veri istituti di credito, nelle quali veniva prospettata la possibilità di accedere a contratti di finanziamento garantiti da Cassa Depositi e Prestiti. La sola condizione imposta per l’erogazione del prestito era la sottoscrizione di una polizza assicurativa, con versamento di un premio unico iniziale corrispondente al 1,2% o 1,4% del valore della somma erogata. Il pagamento di tali premi finiva di fatto su conti correnti esteri nella disponibilità dei truffatori. Una volta avvenuto il pagamento, gli indagati sparivano. Tale attività, in breve tempo, avrebbe permesso loro di guadagnare, come detto, circa 500.000 euro.

I sequestri e le perquisizioni finora eseguite dagli inquirenti hanno permesso di recuperare circa 20 mila euro che erano nelle disponibilità degli indagati. 

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