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La straordinaria storia di Cesare Bonizzoli, bresciano morto e risorto a bordo del Titanic

A 100 anni dallo storico affondamento del Titanic, emerge la straordinaria storia di Cesare Bonizzoli che, sopravvissuto alla tragedia, passò il resto dei suoi giorni nella Grande Mela mentre in patria tutti lo credevano morto

Tra le incredibili storie che l’ormai leggendario affondamento del Titanic continua a regalare, nei 100 anni della ricorrenza torna alla luce anche quella del bresciano Cesare Bonizzoli che, allora ventenne, si era imbarcato su quell’isola galleggiante per rincorrere il suo American Dream.

Bonizzoli, nella notte fra il 14 ed il 15 aprile del 1912, fu tra i pochi 700 fortunati (se rapportati alle 1.517 vittime) che riuscirono a portare a casa la pelle. I familiari rimasti in patria, leggendo della tragedia e non avendo più sue notizie, lo diedero però per morto.

Nel luglio del 1953, in una calda mattina d’estate, un messo del Comune arrivò a casa di Angela Bonizzoli detta Elisa, cugina di Cesare, per comunicarle che al Consolato statunitense era arrivata notizia di un’eredità lasciata da un misterioso zio d’America. Il cugino che tutti avevano creduto morto, in quegli anni aveva raggiunto un discreto benessere aprendo delle macellerie a New York. Di soldi, a dire il vero, causa i 3.000 dollari spesi per il funerale, non ne restavano poi tanti.

Angela, tuttavia, sapeva che quella piccola eredità non le spettava. La sorella di Cesare, Gisella, alla fine della Prima guerra mondiale si era sposata ed era andata a vivere in Francia. Così, a bordo della sua Giardinetta, accompagnata dal figlio Felice andò a cercarla a Clermont-Ferrand, città sorta in mezzo ai campi nel cuore della Francia.

Dopo averla trovata, le raccontarono tutta la storia del fratello e le consegnarono i documenti per la pratica di successione. Alla fine Gisela guadagnò solo pochi spiccioli, pochi soprattutto se paragonati alla straordinaria vita di Cesare che, affogato a bordo del Titanic, riuscì a fare soldi nella Grande Mela... vivendo da fantasma.
 

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