Cronaca

Allarme terrorismo in Lombardia: 10 osservati speciali, 50 i sospetti jihadisti

Il reato di "Attività terroristica" è cresciuto del 500% nell'ultimo anno: sarebbero una decina i profili ad alto rischio, monitorati dai Ros dei carabinieri e dall'antiterrorismo della Polizia

Video, parole e foto sospette: bacheche e chat di Facebook passate al setaccio degli investigatori antiterrorismo che, quotidianamente, scandagliano il web a caccia di potenziali terroristi. 'Jihad' , 'Mujahedin' ed altre parole arabe le chiavi per cercare possibili nuovi adepti dell'Isis. Sarebbero una decina i 'profili radicali' tenuti sotto costante controllo dai Ros dei Carabinieri e dalla Digos Lombarda. 

Nomi potenzialmente rischiosi che in rete pianificherebbero attentati considerati verosimili dagli inquirenti, come scrive l'edizione Milanese de "Il Giorno". Il reato contestato a Lasad Briki e Muhammed Waqas, arrestati nel 2015 perchè progettavano di colpire la base militare di Ghedi e la stazione di Brescia.

Un allarme in crescita esponenziale: almeno una cinquantina i presunti terroristi finiti sotto inchiesta tra il 2014 e il 2015, molti di più quelli indagati nell'anno in chiusura, ma per i dati ufficiali bisogna attendere il 2017. Secondo le statistiche diffuse dalla Corte d'Appello il reato di 'attività terroristica' sarebbe in crescita del 500% nell'ultimo anno. 

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