Inneggiava all'Isis su Facebook, scarcerato il presunto terrorista di Fiesse 

Gaffur Dibrani, il 24enne kosovaro arrestato per apologia del terrorismo, è stato rimesso in libertà dal tribunale del riesame. Dopo 16 giorni di carcere, la maggior parte dei quali passati in isolamento, venerdì è tornato libero.

Inneggiava alla guerra santa su Facebook e per questo era stato arrestato, all'alba di giovedì tre novembre, nell'appartamento della palazzina comunale di Fiesse che divide da anni con la sua famiglia. Dopo 16 giorni di reclusione, la maggior parte dei quali passati in isolamento, Gaffur Dibrani è tornato a casa, dove ad attenderlo c'erano la giovanissima moglie e il bimbo di nemmeno due anni. 

Il tribunale del riesame, al quale il legale del 24enne kosovaro aveva fatto ricorso, venerdì mattina ha infatti annullato l'ordinanza di custodia cautelare: per il giudice mancherebbero gravi indizi di colpevolezza. Una decisione che il kosovaro attendeva da tempo e che ha accolto tra scroscianti lacrime di gioia. " Aveva cominciato a perdere la fiducia e a temere il peggio"  fa sapere il suo avvocato.

Le accuse mosse nei suoi confronti dalla Digos e della procura di Brescia sono piuttosto pesanti: apologia del terrorismo e istigazione a commettere atti di terrorismo, con l’aggravante dell’uso di strumenti informatici.  Dibrani, nato a Pristina ma cresciuto a Fiesse, si è sempre difeso.

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