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Terremoti: Mibac, più gravi del previsto i danni alle chiese di Verona

Sembrano più gravi del previsto i danni prodotti alle chiese di Verona e della Valpolicella dalle scosse di terremoto - la più forte 4.2 gradi Richter - registrate ieri nella provincia scaligera.

TERREMOTO 27 GENNAIO 2012: grande paura a Verona e in tutto il Veneto

Lo riferisce il consigliere del ministro della cultura Franco Miracco, dopo aver ricevuto dal direttore regionale del Mibac, Ugo Soragni, e dalla soprintendente Gianna Gandini le notizie sui controlli statici eseguiti negli edifici del patrimonio artistico-architettonico veronese.

I problemi maggiori riguardano la chiesa romanica di Sant'Ambrogio di Valpolicella, che ha visto sgretolato al suolo uno dei quattro pennacchi di marmo della facciata, ed è stata dichiarata inagibile. Dissesti e fessurazioni anche nella Pieve della Decolazione di San Giovanni Battista, nella frazione di Quinzano, così come, in città, in quella di San Lorenzo, anch'essa dell'XI secolo, e nella chiesa di Corso Porta Palio.

Altri dissesti e crolli di decorazioni sono segnalati nella chiesa di Marano di Valpolicella e nella parrocchiale di Negrar. Cadute di calcinacci e uno squarcio sulla facciata in un'altra chiesa romanica, quella dei Santi Apostoli, a Verona, finita di ristrutturare qualche mese fa.

Ora i tecnici della Soprintendenza e della direzione regionale del Mibac faranno una stima dei danni per ipotizzare l'entità dei futuri interventi di restauro. Il terremoto non ha risparmiato la stessa sede della Soprintendenza di Verona, in piazza San Fermo, dove segni di dissesto sono stati notati su un grosso trave in legno sopra ad uno scalone, scivolato all'ingiù di alcuni centimetri.

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