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Ragazzo di 30 anni cerca di suicidarsi: salvato sul cavalcavia

Un giovane bresciano di circa 30 anni avrebbe cercato di suicidarsi nella tarda serata di lunedì: salvato appena in tempo da una pattuglia della Questura di Brescia. Soffre di disturbi bipolari, ora è in ospedale con la madre

Il grido disperato di una madre: “Mio figlio è sparito, ho tanta paura”. La paura che il giovane – un ragazzo bresciano di circa 30 anni, affetto da bipolarismo – tentasse ancora una volta di togliersi la vita: e così è stato, salvato appena in tempo dall’intervento di una volante della Questura di Brescia.

E’ successo lunedì sera: in centrale arriva la segnalazione di una persona scomparsa, e con “dichiarate intenzioni suicide”. Si trattava del ragazzo citato poco fa, con l’allarme lanciato ovviamente dalla preoccupatissima madre.

La signora ha fornito una descrizione dettagliata del figlio e gli agenti hanno iniziato immediatamente le ricerche in zona, mentre anche la Polizia Ferroviaria si mobilitava al fine di bloccare il transito dei tratti sulla tratta Milano-Venezia.

Il giovane è stato ritrovato circa un’ora dopo, nei pressi dal cavalcavia di Via Colombaie dove ancora si lavora alla Tav: sdraiato sul ciglio, avrebbe potuto cadere da un momento all’altro. Salvato invece appena in tempo, afferrato dagli agenti alle braccia e alle gambe, e poi portato in un luogo sicuro.

Il ragazzo era in un forte stato confusionale, tanto da non riuscire a rispondere alle domande dei poliziotti. Solo più tardi ha ammesso di non aver assunto i suoi farmaci quotidiani, e quindi di “non stare bene”. E’ stato accompagnato in ospedale, reparto di psichiatria, ora è seguito da vicino dalla madre.

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