Perlasca: 40enne massacra di botte e accoltella compagna e suocero

Per l’uomo sono scattate le manette: dovrà rispondere di tentato omicidio

La polizia sul luogo del tentato omicidio © Bresciatoday.it

L’aveva picchiata più volte, ma lei non l’aveva mai denunciato, per paura o per vergogna. Martedì sera l’ennesimo litigio è degenerato in una brutale aggressione che le è quasi costata la vita: prima è stata massacrata di botte, poi è stata raggiunta da una coltellata all’addome ed è finita al Civile di Brescia, dov’è tutt’ora ricoverata in prognosi riservata. 

A provare a salvarla dalla cieca violenza del compagno (un 40enne bresciano pluripregiudicato), ci ha provato il padre, alla quale la donna si è rivolta per chiedere aiuto. 

Giunto nell’appartamento di via Perlasca, teatro dell’efferata violenza, assieme alla moglie, l’anziano ha tentato di difendere la giovane figlia, ma ha rimediato due fendenti al costato ed è crollato sul pavimento. Proprio mentre era a terra, sarebbe stato raggiunto da una raffica di calci al volto e all’addome. Anche la madre della 38enne non è stata risparmiata ed è stata ripetutamente percossa: avendo perso nella colluttazione il coltello da cucina usato per ferire le prime due vittime, il 40enne avrebbe provato a colpire la donna con una forbice. 

Allarmati dalle urla e dal frastuono, i vicini di casa hanno chiamato le forze dell’ordine. Sul posto si sono precipitati gli agenti della squadra Volante, diretti da Andrea Di Lella, che hanno trovato il 40enne in bagno intento a lavare il sangue dalla pelle e dai vestisti. L’uomo ha  provato ad opporre resistenza, ma i poliziotti si sono avventati su di lui, riuscendo ad ammanettarlo, ma non a placarlo. “ Vi ammazzo”, avrebbe urlato mentre veniva trascinato fuori dall’appartamento.  

L’uomo ha alle spalle diversi precedenti per percosse: nel febbraio del 2015 è stato raggiunto da un provvedimento di ammonimento ed era sottoposto all’obbligo di firma. Il suo atteggiamento violento non era passato inosservato ai vicini, che, hanno riferito gli agenti, erano spesso terrorizzati dalla sua sola presenza. Ora si trova a Canton Mombello e dovrà rispondere di tentato duplice omicidio.

La 38enne e il padre di 69 anni sono ricoverati al Civile di Brescia, dove sono stati operati d’urgenza. A destare maggiore preoccupazioni son le condizioni della giovane: le percosse subite avrebbe provocato alcune emorragie interne. I medici si sono riservati la prognosi. 

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