La città invecchia inesorabilmente: i bresciani non fanno più figli

Il tasso di natalità del 2014 sarà probabilmente il peggiore degli ultimi 18 anni, nonostante i nuovi nati nelle famiglie straniere, che si stanno però lentamente adattando alle abitudini delle coppie italiane

I bresciani non fanno più figli e, inesorabilmente, la popolazione continua ad invecchiare. Il tasso di natalità si è dimezzato in circa 40 anni. Dal 15,5 ogni mille abitanti degli anni '70, in città si è passati a un misero 8,4. Va leggermente meglio in provincia, dove si attesta al 9,2.

Bisogna dire che si sono attraversati momenti peggiori, come nel 1987, quando i nuovi arrivi furono solamente 1.284, per un tasso di natalità pari al 6,4. Da allora la popolazione migrante è aumentata considerevolmente, fatto che ha certamente influito sulle statistiche. I neonati stranieri erano, sul totale dei nati, l'1% negli anni '90, oggi sono il 40%. Negli ultimi anni, però, sembra che si stia verificando un adattamento alle abitudini locali, e i bebè stanno calando anche nelle famiglie degli immigrati.

Nei primi otto mesi dell'anno in corso, i fiocchi appesi alle porte di casa sono stati 1.038. E' quasi certo, a questo punto, che si resterà sotto i 1.604 del 2013, quota già passata alla storia come la peggiore dal 1997. Ancora tre mesi e sarà ampiamente superata. In negativo, naturalmente.

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