Cronaca

Tagli alla cultura: addio visite archeologiche alla domenica

I tagli del governo si abbattono anche sui luoghi simbolo della cultura bresciana. Addio visite alla domenica alle grotte di Catullo a Sirmione, alla villa Romana di Desenzano e al museo archeologico di Cividate Camuno

Tempo di crisi, e i tagli del governo si abbattono anche sui luoghi simbolo della cultura bresciana. In fondo, lo ha detto anche Tremonti: “La cultura non si mangia”… quindi, le prossime domeniche sediamoci tutti di fronte al televisore, che sicuramente costa meno soldi e meno fatica, e scordiamoci le visite alle grotte di Catullo a Sirmione, alla villa Romana di Desenzano e al museo archeologico nazionale di Cividate Camuno: chiusi fino al 31 dicembre, e probabilmente anche per tutto il 2012. Se fossero un’impresa, fuori dai cancelli penzolerebbe il cartello con su scritto “bancarotta”.

In concreto, non ci sono più i fondi per pagare gli straordinari agli addetti della sorveglianza. Da tempo è iniziata la trattativa con il ministero per i Beni Culturali, ma difficilmente i soldi si troveranno data la situazione. Naturalmente, la scelta appare assurda, oltre che alla Soprintendenza, alle amministrazioni locali, nonché a commercianti e ad albergatori. In un paese con il patrimonio culturale e artistico dell’Italia, e con la grande industria che migra all’estero verso lidi più convenienti, tagliare sul turismo in tempo di crisi non sembra una grandissima idea. Per dirla in modo sobrio, si son viste scelte più lungimiranti.
 

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