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La pistola finta usata per la rapina © Bresciatoday.it

La pistola finta usata per la rapina © Bresciatoday.it

Pistola e taglierino contro i cassieri: rapina da incubo al supermercato

Due banditi sono stati presi poco dopo la rapina commessa venerdì al supermercato Prix di via Divisione Acqui, in città. In manette un 72enne bresciano e 57enne bergamasco

Le manette sono scattate poco dopo la rapina da incubo, andata in scena al supermercato Prix di via Divisione Acqui, a Brescia. In azione una coppia di malviventi: un 72enne bresciano e un 47enne bergamasco, entrambi già noti alle forze dell'ordine, che ora si trova in carcere, a Canton Mombello.

Il colpo venerdì sera: volto travisato, pistola (poi rivelatasi giocattolo) e taglierino in mano, i due avevano fatto irruzione nel negozio, colmo di clienti e minacciato i cassieri per farsi consegnare l'incasso. Dopo aver arraffato circa 2mila e 200 euro si erano dati alla fuga a bordo di uno scooter, rubato e con targa contraffatta. Non hanno avuto fortuna: sono stati fermati e arrestati poco dopo dagli agenti della Polizia di Stato, accorsi sul posto.

Ulteriori verifiche hanno fatto emergere un curriculum criminale di tutto rispetto: entrambi sono pregiudicati per episodi simili  avvenuti negli anni ’70. In particolare il 72enne bresciano (Z.E. le iniziali) aveva messo a segno una rapina al Tribunale di Brescia. In quell'occasione - era il settembre del 2013-  insieme ad altri due complici, aveva fatto irruzione, sempre con il volto coperto e un' arma in pugno,  all'ufficio ufficio corpi di reato. Neanche allora l'aveva fatta franca ed era stato arrestato poco dopo il colpo dai Carabinieri.

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