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La protesta fuori dal Subway di Brescia

La protesta fuori dal Subway di Brescia

"Polli costretti ad atroci sofferenze", la protesta degli animalisti contro il colosso dei panini

Il colosso americano Subway è appena sbarcato in città ed è già finito nel mirino degli animalisti. Protesta fuori dal punto vendita di via San Faustino e petizione Online per fermare 'lo sfruttamento dei polli'

Non è passata inosservata la protesta pacifica andata in scena nei giorni scorsi nel cuore di Brescia. Nel mirino degli animalisti dell'associazione Animal Equality Italia è finito il colosso americano dei panini Subway, che è sbarcato in città da nemmeno un mese.

"Subaway, cosa c'è sotto?"

Tra le mani alcuni cartelli, una decina di attivisti si è data appuntamento fuori dal punto vendita di via San Faustino - aperto lo scorso 25 novembre - per denunciare le gravi sofferenze a cui sarebbero - e il condizionale è d'obbligo- sottoposti milioni di polli allevati nella filiera Europea di Subway e chiedere ai vertici dell'azienda "di adottare politiche significative che riducano tali atrocità."

Una campagna di respiro europeo, cominciata lo scorso 4 dicembre "che ha già ottenuto il sostegno di decine di migliaia di persone in tutta Europa. 16mila firme sono già state raccolte in Italia, grazie alla petizione online" fanno sapere gli organizzatori. Le proteste hanno coinvolto tutti i punti vendita dalle catena dislocati nel Vecchio Continente, al grido di "Subway, cosa c'è sotto?"

Polli costretti a una fine atroce

"I polli allevati per la loro carne sono una delle specie più sfruttate al mondo - spiegano gli attivisti - vivono in condizioni assolutamente atroci. Costretti, a migliaia, all'interno di capannoni senza luce, e a sopravvivere sopra le proprie deiezioni stagnati. Selezionati geneticamente per crescere a dismisura, fino a raggiungere il peso di macellazioni a soli 42 giorni di vita, crescono così tanto e così rapidamente da non riuscire a reggersi sulle proprie zampe. Gli animali che riescono a sopravvivere alle malattie e agli stenti sono costretti a una fine assolutamente atroce nei macelli: vengono sgozzati, molto spesso essendo ancora coscienti per via dell'assoluta inefficacia degli attuali metodi di stordimento."

 Proprio per fermare tali presunte atrocità e cambiare la vita di questi animali, Animal Equality Italia ha lanciato una raccolta firme sul sito Change.org.

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