Cronaca Piazza della Loggia

"Adulti, fidatevi di noi e aiutateci a non dimenticare"

Questo l'appello di una studentessa, ieri in piazza Loggia durante la 39esima commemorazione delle strage

Erano in tanti ieri in piazza Loggia. Tanti a ricordare e a tener viva la memoria per conoscere e capire, che è il primo passo per diventare veri cittadini. A scandire la memoria gli otto rintocchi della campana, otto come le vittime della strage del 28 maggio 1974.
Il silenzio della piazza ha indicato la sensibilità sempre viva nei bresciani, giovani e adulti, nel celebrare questo giorno, che non è solo una ricorrenza, ma un monito per il presente e il futuro.

Tra gli interventi della mattinata quello di una studentessa, Sofia Pellizzari, che ha definito l’attentato “una strage che ha segnato la dignità delle persone che l’hanno vissuta sulla propria pelle”. Il terrore di quel giorno non va dimenticato: è parte di “una guerra, anche psicologica, fatta di ignoranza e disinformazione”.

Grasso: «Strage di piazza Loggia,
dobbiamo trovare la verità»

Nelle parole di Sofia è presente un chiaro riferimento all’importanza di un’istituzione che permette di vincere le battaglie più dure: la scuola. “La scuola guarda al futuro – afferma la giovane ragazza - ed è da lì che si deve ripartire perché senza informazione c’è ignoranza ed è nell’ignoranza che si coltiva l’odio e il rischio di ricadere in errori passati”. Infine un appello lanciato agli adulti ed agli insegnanti: “prendetevi cura di noi giovani e della società. Fidatevi di noi e aiutateci a non dimenticare per acquisire maggiore coscienza sul presente e speranza per il futuro”.

Il pomeriggio, denso di appuntamenti, ha dato spazio all’associazione “Piazza di maggio”. Sul palco allestito in piazza Loggia si sono susseguiti il coro e l’orchestra di San Faustino, spettacoli teatrali, vari interventi e ancora musica. Tra gli interventi quello per ricordare la pessima condizione ambientale di Brescia inquinata da PCB (e non solo) e quello per denunciare i tanti episodi di violenza sulle donne

Si è voluto, infine, ricordare anche un’altra tragedia, quella della guerra in Bosnia, attraverso una mostra fotografica ed alcune testimonianza. Storie apparentemente lontane e diverse tra loro, ma accumunate dalla morte e da una violenza ingiusta provocata da un odio senza senso, di cui va fatta memoria perché non si ripeta.

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