Strage di piazza Loggia: pubblicate le motivazioni della sentenza

Dalle carte - oltre alle motivazioni che hanno portato alle assoluzioni - emerge il ruolo attivo nella strage degli ordinovisti Carlo Digilio e Marcello Soffiati

Sono state pubblicate le motivazioni con cui la Corte d’assise d’appello di Brescia ha assolto Carlo Maria Maggi, Delfo Zorzi, Maurizio Tramonte e il generale dei carabinieri Francesco Delfino nella sentenza del quarto processo per la strage di Piazza della Loggia, avvenuta nell'ormai lonato 1974.

Nelle motivazioni che hanno portato alle assoluzioni, fondate sulla mancanza di indizi comprovanti il coinvolgimento degli imputati nella strage, emergono però molti elementi che sottolineano il ruolo attivo, nonché centrale, degli ordinovisti veneti Carlo Digilio e Marcello Soffiati. Per i giudici, tuttavia, la testimonianza di Digillo - morto nel 2005 - resta non attendibile: "Doveva prendere le distanze da tutto ciò che avrebbe potuto indurre un sospetto circa un proprio coinvolgimento nell’attentato".

Nonostante ciò, fu proprio l'esponente di estrema destra a procurare l'esplosivo utilizzato nella strage. Esplosivo che poi venne consegnato a Marcello Soffiati a Verona, che fece da corriere per portarlo nella nostra città. Per quanto riguarda i mandanti eccellenti - ovvero politici e uomini di "Stato" - sembra ormai che la questione debba essere affidata alla storia. Ma questa, si sa, è un'altra storia. O forse no?

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