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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca Piazzale Spedali Civili

Brescia: 248.400 euro a frati e suore dell'ospedale Civile

La somma è quanto stabilito da un accordo triennale siglato da azienda ospedaliera, Curia e Congregazione delle Suore Ancelle della Carità

E' vero che non si può vivere d'aria, ma chissà cosa ne pensa il pauperista Papa Francesco degli 80.000 euro che - ogni anno - il Civile di Brescia sborsa ai cinque frati e alle cinque suore della cappellania.

A gennaio di quest'anno, infatti, è stata rinnovata con l'azienda ospedaliera la convenzione che prevede il pagamento, fino al 2016, di 6.900 euro mensili alla Curia e alla Congregazione delle Suore Ancelle della Carità. Per i cinque Frati Minori della Provincia di Lombardia San Carlo Borromeo, inoltre, un'abitazione e vitto gratuiti.

Una sommettina da 248.400 euro in tre anni. Ogni singolo frate, nonostante casa e cibo già pagati, ha uno stipendio mensile di 770 euro (610 ogni suora). Ci sarebbe poi da chiedersi, visto che sono pagati con i soldi dei cittadini italiani, chi controlla le ore svolte e la qualità del servizio di "assistenza spirituale" ai malati, servizio disciplinato da un protocollo d’intesa siglato nel 2005 tra Regione Lombardia e la Regione Ecclesiastica Lombardia.

Ma, al di là degli scontrini, c'è il discorso sulla laicità dello Stato, sul fatto che il Civile sia un ospedale pubblico e che magari tanti malati non vogliono avere nulla a che fare con la religione cattolica, tantomeno finanziarla di tasca propria. Ma questa è un'altra storia, una storia tutta italiana da tempo dimenticata.

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