Temperature sottozero, ma la polizia sequestra le coperte ai senzatetto

Succede in stazione a Brescia. La polizia ferroviaria: “Provvedimento necessario per rispettare il rigido protocollo di sicurezza”

I Good Guys restituiscono le coperte ai senzatetto in stazione (fonte Facebook)

BRESCIA. Arriva un’ondata di freddo e la polizia ferroviaria toglie coperte e borse ai senzatetto. La vicenda è stata denunciata nei giorni scorsi dai Good Guys, una delle associazioni di volontariato che si occupano di fornire pasti caldi e indumenti ai clochard che vivono nella zona della stazione. 

“Apprendiamo oggi che la Polfer di Brescia con l’apporto di un furgone, ha buttato tutte le coperte e le cose di quattro senzatetto stanziali sotto il portico. Con le temperature sotto lo zero di queste ultime notti, vi sembra consono compiere operazioni di questo genere?”, si legge sulla pagina Facebook del gruppo. Il post è datato lunedì 18 gennaio, ma l’episodio risalirebbe al pomeriggio di sabato 16.  

Ad essere privati del proprio riparo per affrontare la notte, quattro clochard che hanno un nome e un volto: si tratta di Luigi, 50enne originario di Napoli, Stefano, 60enne besciano, Marcella, 37enne disabile e con parecchi problemi di salute, e un 40enne straniero. "L’ordine da chi è arrivato?", si sono chiesti i volontari, che hanno prontamente provveduto a riconsegnare ai malcapitati delle nuove coperte. 

L’azione sarebbe stata compiuta da alcuni agenti della Polfer per ragioni di sicurezza, oltre che di decoro, come fa sapere l’ispettore superiore Renato Bertulli. Questa la sua versione: “Si trattava di bagagli malmessi contenenti stracci, vestiti e coperte che giacevano abbandonati e incustoditi da giorni vicino ad uno degli ingressi secondari. Prima di rimuoverli abbiamo fatto sapere ad altri clochard che soggiornano abitualmente in stazione che quelle borse dovevano essere portate vie, in modo che si spargesse la voce e i proprietari venissero a riprenderseli. Abbiamo atteso tre giorni, ma i bagagli sono rimasti lì e non potevamo far altro che rimuoverli, visto che non c’è un locale adibito al deposito bagagli. Considerati i recenti accadimenti, la bomba fatta esplodere davanti alla scuola di polizia, le misure di sicurezza si sono alzate, Prefettura e Questura ci hanno ordinato di non lasciare oggetti incustoditi all’interno e all’esterno della stazione: qualcuno avrebbe potuto approfittarsene per nascondere dentro quei bagagli un candelotto di dinamite.”

Nessuna azione persecutoria, dunque: “Noi capiamo la situazione di estrema difficoltà e disagio che vivono queste persone, con cui ci confrontiamo quotidianamente, ma dobbiamo anche tutelare i fruitori della stazione - spiega ancora Bertulli - . Quei bagagli intralciavano l’ingresso dove ci sono le biglietterie automatiche e alcuni utenti si sono lamentati. Molto spesso si forma la fila alle altre biglietterie automatiche, perché la presenza dei senzatetto infastidisce e impaurisce molte persone. Noi ci occupiamo di sorvegliare la zona, ma questo è un problema sociale che non tocca a noi risolvere.”

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