Cronaca Centro / Via Vincenzo Foppa

Cocaina ed eroina: sgominata la banda della stazione di Brescia

L'inchiesta, condotta dalla Squadra Mobile di Brescia, ha portato all'arresto di 11 persone, in buona parte tunisine, dedite allo spaccio nella zona della stazione di Brescia

Si tratta, in buona parte, di cittadini tunisini: per 6 di loro si sono aperte le porte del carcere; per altri 4, tra cui due bresciani, è stata disposta la misura degli arresti domiciliari, mentre per un milanese è scattato il divieto di dimora a Brescia. 

Tra gli arrestati anche una coppia di tunisini: per loro lo spaccio era un business piuttosto florido, utile per mantenere i famigliari rimasti nel paese di origine, a quali avrebbero spedito circa 20 mila euro. Lui si occupava delle consegne, mentre lei (già finita in carcere in passato per spaccio) contrattava con i clienti.

Nel corso dell’indagine, coordinata dalla Procura di Brescia, sono stati sequestrati significativi quantitativi di sostanza stupefacente: 1,5  kg di eroina e 300 gr di cocaina, che nel gergo degli spacciatori veniva chiamata  "La bianca" o "Il latte". Per comunicare tra loro usavano cellulari intestati ad altre persone, tra cui anche l'utenza di un uomo deceduto. Proprio quest'ultimo particolare ha dato il nome  "48 morto che parla" all'operazione, che è stata definita  "Un atto di amore della Polizia verso la città" dal Questore  di Brescia Vincenzo Ciarambino. 

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