Fermato con in tasca un telecomando… con delle pile alla cocaina

BRESCIA. Durante i controlli antiterrorismo della Polizia di Stato lungo la tangenziale “Montelungo”, effettuati mercoledì 30 marzo, gli agenti hanno fermato un’auto che transitava guidata da uno straniero con regolare permesso di soggiorno, mentre, al lato passeggero, un altro individuo si presentava come cittadino del Portogallo, mostrando patente e carta d’identità di quel paese.

I poliziotti, insospettitisi riguardo all’autenticità dei documenti, hanno posto qualche domanda in più al passeggero, il quale, incalzato, ha iniziato a dare indicazioni poco precise sulla provenienza della patente di guida. A questo punto, lo hanno accompagnato negli uffici della Questura per sottoporlo a rilievi fotodattiloscopici allo scopo di identificarlo. Grazie a tale procedura, è emersa la vera identità dell’uomo: dichiaratosi nativo del Gambia e di nazionalità portoghese, risultava, invece, originario della Costa d’Avorio.

Con numerosi precedenti di Polizia, è risultato essere sottoposto agli arresti domiciliari con permesso di allontanarsi dall’abitazione solo per andare al lavoro, che, comunque, era terminato molte ore prima di essere fermato. In sostanza, era evaso dagli arresti domiciliari oltre che in possesso di documenti presumibilmente contraffatti, avendo fornito false generalità.

Dopo l’identificazione, gli agenti hanno proseguito alla perquisizione personale e, con loro sorpresa, hanno trovato un telecomando TV. Questo nascondeva sei involucri di cellophane, contenenti cocaina per il peso complessivo di 3,51 grammi. Convocato questa mattina per la Direttissima, nei confronti di K.K. (queste le iniziali del pusher) il magistrato ha disposto il mantenimento della misura degli arresti domiciliari.

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