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Visani chiede scusa ai suoi genitori in visita a Canton Mombello

I genitori di Visani hanno visitato il figlio nel Carcere di Canton Mombello domenica sera. Oggi i medici lo sottoporranno ai primi esami clinici chiesti dagli inquirenti. A fare visita al reo-confesso anche il senatore De Toni

I genitori di Visani hanno visitato il loro figlio nel Carcere di Canton Mombello domenica sera: ha chiesto loro di essere perdonato, al vecchio padre e alla madre distrutta dal dolore di sapere di avere come figlio un assassino. I medici della struttura penitenziaria lo sottoporranno oggi alle prime visite mediche, che serviranno a rendere meno incomprensibile la violenza scaturita dal 27enne di Calvisano.

Visani passa le sue giornale nella cella di sicurezza numero 91, separato dalla società in cui ha dimostrato di non poter restare da oltre 30 centimetri di acciaio. Divide sette m/q con altre quattro persone, più un piccolo bagno e un cucinino. Su un muro, un poster di Belen, un sogno erotico su cui far evadere la mente.
Simone sta sulla brandina più in alto, quella vicina al soffitto: «Si respira meglio, lì». Sotto di lui, altri due italiani. Sembra che, ai compagni di prigione, abbia raccontato che aver confessato gli sia servito per levarsi un peso dalla coscienza. Sa che si trova tra quelle mura perché ha sbagliato, ed è pronto a pagare. Nei sui pantaloni blu e camicia a mezze maniche da carcerato, parla con il senatore De Toni, venuto a fargli visita: «L'unico modo per ingannare le lancette, a parte leggere, è darsi il turno per preparare il caffè. Se vuole una tazzina la offriamo a tutti gli ospiti».

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